Torna la movida del sabato sera Zero controlli e tanto vandalismo

25 Maggio 2020

A Teramo tutto come prima della pandemia. Il sindaco avverte: «La nostra fiducia non è incondizionata e potremmo limitare gli orari». A Montorio imbrattati muri e infissi del quartiere più colpito dal sisma

TERAMO. «Datevi una regolata, altrimenti...». Altrimenti, niente. Gli appelli delle autorità a una vita sociale diversa da prima, rivolti in particolare ai giovani della movida serale e notturna e accompagnati da minacce di “giri di vite”, “nuove restrizioni” e simili, al momento restano parole vuote. Sabato in tarda serata, davanti ai bar frequentati da giovani nel centro di Teramo, era tutto come prima della pandemia, al netto di una (non elevatissima) percentuale di mascherine sui volti. Forze dell’ordine? Assenti. Il “tutto come prima” vale anche per l’inciviltà e il vandalismo: nella notte teppisti hanno rovesciato le fioriere in via Paladini e ieri mattina piazza Sant’Anna era un tappeto di bottiglie di birra e vetri rotti, che – come segnala “Teramo Vivi Città” – sono stati raccolti da un cittadino di buona volontà per evitare che qualcuno si facesse male.
Il sindaco Gianguido D’Alberto dice: «La fiducia che abbiamo dato non è incondizionata, i giovani che fino a dieci giorni fa sono stati bravissimi non devono comportarsi con questa superficialità, con certi atteggiamenti buttiamo via il lavoro di settimane e rischiamo di tornare indietro. Con le forze dell’ordine torneremo a rilanciare un’azione di controllo, è difficile fare le sanzioni ma noi sindaci possiamo chiudere i luoghi dove si ripetono assembramenti e limitare gli orari degli esercizi. Il turno notturno dei vigili? Stiamo vedendo quando ripristinarlo, per ora non si può. Intanto il Governo sta lavorando per mettere a disposizione dei Comuni gli assistenti civici, che dovrebbero garantire il rispetto delle prescrizioni. Quanto al vandalismo è un problema diverso dal Covid, ma non per questo meno degno di attenzione».
MONTORIO. Notte di atti vandalici anche a Montorio, dove ieri al risveglio i pochi residenti rimasti nella storica zona del Colle hanno trovato muri, ringhiere e infissi imbrattati con svastiche, scritte e simboli (anche osceni). Sui social in tanti hanno manifestato sdegno per lo sfregio fatto a una parte del paese già pesantemente colpita dai terremoti. Intanto ai giardini della Madonna del Ponte in molti si divertono fino a tarda notte, schiamazzando e bevendo birra. «Anche a Montorio abbiamo i nostri Navigli», denuncia un cittadino su Facebook, «assembramenti di adolescenti e giovani a stretto contatto, senza mascherine o con mascherine abbassate e birre».(d.v.-c.d.l.)
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