Torneo di pesca sulla riva, ma i bagnanti protestano

GIULIANOVA. Il torneo nazionale di pesca sportiva dalla riva invade la costa teramana e provoca tensioni e polemiche a Giulianova. Si tratta del campionato italiano master surfcasting organizzato...
GIULIANOVA. Il torneo nazionale di pesca sportiva dalla riva invade la costa teramana e provoca tensioni e polemiche a Giulianova. Si tratta del campionato italiano master surfcasting organizzato dalla Fipsas di Teramo, con 121 partecipanti da tutto il Paese che da giovedì sono impegnati nel tratto di arenile che va dalla zona nord di Alba Adriatica al porto giuliese e che stasera daranno vita all’ultima gara a Tortoreto, prima della premiazione all’hotel Villa Elena. Il torneo è stato anticipato da una ordinanza della guardia costiera che, tra le cose, vieta la balneazione durante la gara. Nel primo giorno del campionato, soprattutto nella zona costiera intorno allo stabilimento giuliese Lido Blu, è andata in scena la protesta dei bagnanti. «Mi chiedo come sia possibile interdire mare e riva alle 16, con la spiaggia piena di turisti», ha segnalato una turista di Bologna,«si poteva fare in un altro orario e comunque darne comunicazione. Qui invece nessuno sembra sapere nulla, nemmeno le forze dell’ordine. Non metterò mai più piede a Giulianova». Una turista romana, invece, ha lamentato la vacanza «senza mare» a cui è stata costretta, mentre un’altra, di Roma anche lei, ha segnalato: «Situazione pericolosa, senza recinzione e servizio di sicurezza. Ho visto bambini avvicinarsi in acqua e poi scacciati via in malo modo dai pescatori in gara. Ho chiamato le forze dell’ordine, nessuno è intervenuto». (l.t.)
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