Torre Cerrano, danni e degrado all’ingresso della sede del Parco

Il problema sarebbe causato dai canali di scolo che non riescono a convogliare le acque piovane Il direttore dell’Amp Vallarola: «Abbiamo segnalato la cosa ma il Comune non è mai intervenuto»
PINETO. Fortemente danneggiato l’ingresso del vialetto che porta alla Torre di Cerrano. Nonostante l’area sia un sito di interesse naturale, a ben vedere non è stato preservato affatto invece l’arredo urbano che è di competenza dell’amministrazione comunale. Varcato il sottopasso ferroviario che dalla statale 16 conduce verso la spiaggia libera prospiciente, non si può fare a meno di notare un degrado senza fine. Per lo sfortunato turista che volesse fare una passeggiata sul litorale deve oltrepassare una serie di voragini createsi nell’asfalto. Di fronte allo scarico fognario di acque bianche si vedono tubature sventrate, staccionate divelte, pezzi di cemento caduti nell’acqua stagnante.
Secondo il direttore dell’Area marina protetta “Torre di Cerrano” Fabio Vallarola il problema è da ricercare nel mancato adeguamento delle condotte che in caso di forti precipitazioni non riescono a far defluire l’acqua piovananei canali di scolo a mare. «Abbiamo segnalato più volte la questione al Comune», fa sapere Vallarola, «ma ancora nessuno è intervenuto a ripristinare le condizioni di decoro della zona». Al degrado visibile si aggiunge anche un'altra problematica, ossia la mancanza di una delimitazione che impedisca alle vetture di entrare in un area protetta, considerando peraltro che dopo il sottopasso che porta alla Torre di Cerrano si entra dentro la pista ciclabile Adriatica recentemente costruita. Secondo quanto riferisce un residente della zona «di notte le macchine entrano e sostano davanti alla Torre di Cerrano, spesso lasciando rifiuti di ogni sorta. Anche se ci sono i cartelli di divieto di ingresso nessuno li rispetta e mai ho visto la polizia municipale pattugliare specie d’inverno la zona. Se il Parco marino del Cerrano è considerato protetto bisogna proteggerlo veramente da tutte le inciviltà e le brutture».
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