Torri faro del porto pericolose: vasta area vietata al traffico

2 Luglio 2021

Il comandante della guardia costiera Sutera blocca il transito entro i 35 metri da ogni basamento «Criticità legate all’usura e alla salsedine, serve una verifica dello stato di manutenzione delle opere» 

GIULIANOVA. Il comandante della guardia costiera Daniela Sutera ha interdetto il transito intorno alla zona delle torri faro. Il provvedimento è stato preso per la pericolosità delle torri e ha reso inaccessibile ed interdette le aree comprese nel raggio di 35 metri dal basamento delle 14 torri faro presenti all’interno dello scalo marittimo.
In una nota della stessa comandante viene sottolineato che la decisione, seppur forte, si è resa necessaria a scopo essenzialmente cautelativo. «La stessa», si legge, «è stata indispensabile e non rinviabile sulla scorta di una verifica sullo stato di manutenzione delle torri faro. Esami specifici hanno fatto emergere rilevanti criticità collegabili all’usura, al tempo trascorso dalla loro installazione e in particolare all’azione corrosiva della salsedine». La stessa comandante Sutera afferma: «Si tratta di un provvedimento temporaneo in attesa della messa in sicurezza di tutte le torri presenti sul territorio portuale. Al riguardo sono stati informati gli enti competenti a vario titolo che già si sono recati sul posto per valutare la situazione ed adottare i relativi provvedimenti di interventi».
Si è appreso che l’ufficiale della guardia costiera ha interessato del problema il sottosegretario alla giunta regionale Umberto D’Annuntiis che detiene la delega sui porti. Sulla vicenda interviene anche Valentino Fabrizio Ferrante, presidente dell’Ente Porto: «Dopo il tempestivo intervento del comandante dell’ufficio circondariale marittimo con l’emanazione di un’ordinanza a scopo preventivo, si è riunito un tavolo tecnico per cercare di trovare un’immediata soluzione al problema legato ad alcune criticità evidenziate in particolare su alcune delle 14 torri faro. L’Arap ha assicurato che, previo accordo con gli uffici della Regione Abruzzo, con cui siamo in contatto, potrà effettuare degli interventi».
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