Tortoreto adotta il sistema che limita l’arrivo di rifugiati
TORTORETO. Tortoreto adotta lo Sprar, lo strumento per bloccare l’arrivo di nuovi richiedenti asilo in città e occuparli in lavori di pubblica utilità. «Come enti locali non abbiamo avuto fino ad...
TORTORETO. Tortoreto adotta lo Sprar, lo strumento per bloccare l’arrivo di nuovi richiedenti asilo in città e occuparli in lavori di pubblica utilità. «Come enti locali non abbiamo avuto fino ad oggi voce in capitolo nell’arrivo dei richiedenti asilo, gestito dalla prefettura senza concertazione. Ora, invece, adottando il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), il Comune sarà parte attiva. I costi per l’ente, fissati al 5% del totale, li faremo coprire alle cooperative, mentre gli altri verranno da fondi europei», ha spiegato il vicesindaco Francesco Marconi durante il consiglio comunale di ieri sera in cui è stata approvata l’adesione al sistema governativo promosso anche dall’Anci. Ha aggiunto Marconi: «Nel prossimo futuro, man mano che andrà via chi non ha diritto all’asilo, Tortoreto avrà priorità nella riduzione dei richiedenti presenti in città, dai 118 ospitati oggi fino alla quota di 37 che il territorio dovrebbe accogliere secondo le norme. Inoltre lo strumento ci consentirà di avviare progetti per le cooperative per occupare i migranti in lavori pubblica utilità, che aiuteranno loro ad integrarsi rispondendo anche a qualche necessità del territorio: nelle prossime settimane incontreremo le cooperative».
Favorevole, oltre alla maggioranza del sindaco Domenico Piccioni, anche quasi tutta l’opposizione. Dal capogruppo di Obiettivo Tortoreto Domenico Di Matteo, però, una stoccata: «L’adesione allo Sprar andava fatta dal commissario nel 2016, prima del rinnovo dei bandi per gli appalti biennali tra prefettura e cooperative: non è sicuro lo stop a nuovi arrivi». Da Riccardo Straccialini dei 5 Stelle, invece, l’unico voto contrario: «Siamo di fronte ad un enorme giro di denaro e ad una forma di schiavismo: il Comune non deve rendersi complice».(l.t.)
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