Tortoreto, crisi sospesa in consiglio

Nel pomeriggio girano voci di possibili dimissioni ma in serata il sindaco Richi va in aula a illustrare il bilancio
TORTORETO. Scambi durissimi, parole grosse e confusione in consiglio comunale tra le due fazioni sorte nella maggioranza, ma l’amministrazione di Tortoreto, nonostante le evidenti difficoltà, per ora sembra tenere e dimostrare di voler andare avanti. Il fatto non era scontato, perché nelle ore precedenti alla riunione del consiglio comunale di ieri sera, il sindaco Alessandra Richi sembra avesse messo sul piatto le sue dimissioni in caso di mancato incontro con i dissidenti per discutere del bilancio di previsione da approvare.
Dimissioni che anche l’opposizione è tornata a chiedere in consiglio comunale, ma che invece non sono arrivate, segno che i contatti tra le due fazioni ci sono stati. Nella seduta consiliare, la prima dopo quella “caduta"”di fine marzo, questa volta o c’erano tutti, tranne l'ex assessore Rosita Di Mizio, assente ma giustificata. Proprio la Di Mizio è stata scelta come capogruppo del nuovo gruppo consiliare dei dissidenti, che prende il nome di “Impegno Civile, di cui fano parte anche Renato Chicchirichì, Rosella Di Pancrazio, Liliana Piacentini, Federico Di Lorenzo e Fabrizio Di Febo.
Il nuovo gruppo è tornato a lamentare scarsa condivisione da parte sindaco e gravi difficoltà dell’azione amministrativa, oltre a giudicare come immotivate ed illegittime le revoche degli assessorati a Chicchirichì e Di Mizio. Ma questa volta, per mezzo dello stesso Chicchirichì, il nuovo gruppo ha anche parlato di «influenze negative esterne», di «sospetto che il sindaco volesse dare un assetto diverso all’amministrazione, una connotazione politica di centrodestra, tradendo la civicità della lista con cui la maggioranza è stata eletta». Altrettanto dura la risposta della Richi, che si è difesa dicendo di aver cercato in tutti i modi la condivisione e che poi ha parlato delle revoche dei due assessorati come di un «atto di difesa proporzionato all’ammutinamento lesivo nei confronti del sindaco e del suo ruolo, ma anche del consiglio comunale e dell’amministrazione». Uno scontro frontale, insomma, in cui si è speso, a difesa del sindaco e dell’operato dell’amministrazione, anche il vicesindaco Massimo Tarquini, che è stato anche nominato capogruppo della lista di maggioranza “Tortoreto Sempre”. Nonostante i toni forti in consiglio comunale, però, sembrano crescere le speranze per l’approvazione del bilancio di previsione, fondamentale anche per la preparazione della stagione turistica. Questo perché sembra essere in atto lo sforzo di entrambe le fazioni ad approvarlo e perché la giunta, solo 24 ore prima della riunione del consiglio comunale, ha firmato lo schema di bilancio 2016-2018 che serve a limitare i disagi e «a non paralizzare il paese», come ha detto il sindaco.
Resta il fatto che il bilancio deve essere però approvato entro fine maggio. La riunione del consiglio comunale di ieri sera è stato anche occasione per la sostituzione del consigliere del Movimento 5 Stelle Luca Palanca, che ha passato il testimone a Claudia Greccioli, prima dei non eletti della sua lista.
Luca Tomassoni
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