Tortoreto, il Comune cerca fondi per riparare il palazzo ex Eca

12 Febbraio 2019

L’edificio del paese alto è stato dichiarato inagibile due anni fa dopo le scosse di terremoto  Ospitava le suore, una scuola materna paritaria e il centro anziani. Pronto lo studio di fattibilità 

TORTORETO. Il Comune di Tortoreto alle prese con la ricerca dei fondi per sistemare il palazzo ex Eca, inagibile dopo la scia di terremoti del 2016 e 2017, che ospitava le suore, l’istituto paritario San Giuseppe e un circolo anziani. Nei giorni scorsi, infatti, gli uffici comunali hanno completato la pratica dello studio di fattibilità, effettuato da una ditta di Francavilla, per il restauro dell’edificio del centro storico, portando avanti l’iter avviato nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale del sindaco Domenico Piccioni.
L’edificio è stato dichiarato inagibile nel febbraio 2017 durante la gestione commissariale del Comune e dopo il riscontro della caduta di calcinacci sui banchi della scuola causati dai danni provocati dalle ripetute scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia. La mossa del Comune è propedeutica alla ricerca dei fondi necessari per i lavori di messa in sicurezza che l’ente cerca ora di ottenere dai finanziamenti sovracomunali per la ricostruzione post-sisma. La questione ha riflessi anche politici. Fin dalla chiusura dello stabile, infatti, il Comune è al centro di polemiche per il rischio di spopolamento del centro storico, visto l’allontanamento delle suore, presenti a Tortoreto alto da 140 anni, dopo essere state ospitate temporaneamente in una struttura privata.
Poi c’è il tema della scuola: dopo mesi ad altissima tensione e l’esilio forzato verso altre strutture dell’entroterra tortoretano, la scuola materna paritaria San Giuseppe ha deciso di abbandonare la propria attività in paese. Di lì la decisione del Comune di allestire la prima materna pubblica nel centro storico, ricavata dalle aule del primo piano non più utilizzate della scuola di via XX settembre a seguito del trasferimento al Lido di tutte le classi delle medie. Recuperare il palazzo ex-Eca è poi anche questione di opportunità, con un edificio storico e utile che tornerebbe ad essere a disposizione del Comune.
Il restauro dell’ex Eca, ad ogni modo, non è contenuto nel piano triennale delle opere pubbliche approvato nei giorni scorsi dalla giunta Piccioni. Ci sarebbero però sia un progetto da oltre un milione di euro, sia una parte dei fondi già a disposizione nelle casse comunali ottenuti dalle passate amministrazioni. Gli effetti del terremoto del centro Italia, però, nonostante la distanza tra Tortoreto e il cratere del sisma, in città non hanno colpito solo strutture pubbliche o religiose, ma anche edifici privati. In particolare, almeno una famiglia sgomberata è ancora alle dipendenze del Comune, che nei giorni scorsi si è impegnato a contribuire economicamente per l’affitto dell’alloggio alternativo negli ultimi mesi del 2018.
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