Tortoreto, il Comune dà l’ok Il nuovo depuratore si può fare

Convalidato il progetto presentato dalla Ruzzo e su cui pende il ricorso al Tar dei cittadini contrari Tempi brevi per l’avvio degli espropri in contrada Salino e per l’apertura del cantiere
TORTORETO. Le polemiche non fermano la realizzazione del nuovo depuratore: è arrivato l'ultimo via libera del Comune di Tortoreto. Nei giorni scorsi, il commissario prefettizio Francesco Tarricone e i responsabili degli uffici interessati hanno infatti convalidato il progetto definitivo dell'opera presentato dalla Ruzzo Reti. Ora l'iter burocratico può terminare la sua corsa, con l'esproprio del terreno di contrada Salino e poi con l'apertura del cantiere per il primo lotto del depuratore, che potrà servire 31mila abitanti tra Tortoreto e la zona nord di Giulianova.
Anche il secondo lotto, di dimensioni del tutto simili al primo, sembra avere strada spianata davanti, sia dal punto di vista burocratico che economico. Tutto questo, a meno di sorprese da parte dei giudici del Tribunale amministrativo regionale dell’ Aquila, dove pende il ricorso presentato da di diversi abitanti della zona contro la variante al piano regolatore, approvata nel 2014 dal consiglio comunale, che ha modificato la destinazione d'uso del terreno all'angolo tra la Fondovalle del Salinello e via San Pietro. Lo scontro al Tar sarà cruciale, anche perché fortissima è stata la polemica dovuta alla scarsa distanza di tra il nuovo impianto e decine di abitazioni, che ha animato le riunioni del consiglio comunale, soprattutto durante il mandato dell'amministrazione del sindaco Alessandra Richi. Il primo lotto dell'opera costerà oltre cinque milioni di euro, finanziati in gran parte da fondi della Regione Abruzzo, che Tortoreto ha ottenuto in extremis prima della scadenza del bando, e con poco meno di 800mila euro dalle casse del Ruzzo. Il primo lotto del depuratore, una volta realizzato, entrerà in funzione insieme al vecchio impianto che si trova pochi chilometri più a est lungo la Fondovalle. Una volta realizzato anche il secondo lotto, l'impianto potrà servire oltre 60mila utenze, consentendo di mandare in pensione e poi smantellare il vecchio depuratore, posto in zona in zona alluvionale a due passi dal torrente Salinello e non più sufficiente all'enorme sviluppo edilizio e demografico, ma anche turistico, che la zona di Tortoreto e quella nord di Giulianova hanno avuto negli ultimi anni. Proprio la necessità di sostituire il depuratore è stato uno dei temi che ha diviso la comunità di Tortoreto, con associazioni e partiti d'opposizione che negli anni hanno proposto invano il progetto alternativo e più economico di un adeguamento del vecchio impianto ed il miglioramento della rete fognaria tortoretana. Dopo le polemiche e la caduta dell'amministrazione Richi, però, ora il commissario ha deciso di assumersi la responsabilità di chiudere la vicenda dando il via definitivo all'opera.
Luca Tomassoni
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