Tortoreto, l’Eni pagherà 415mila euro di Imu e Tasi

15 Maggio 2022

Respinti i ricorsi della società petrolifera (titolare della piattaforma Eleonora) che contestava gli avvisi di accertamento per gli anni dal 2017 al 2019 

TORTORETO. Il Comune di Tortoreto ha vinto contro l’Eni un’altra battaglia su Imu e Tasi. Sono stati respinti i ricorsi presentati dalla società petrolifera contro gli avvisi di accertamento per gli anni dal 2017 al 2019 relativi al pagamento dell’Imu e della Tasi sulla piattaforma petrolifera al largo della costa tortoretana, “Eleonora”, e anche per i periodi d’imposta successivi alle normative istitutive delle esenzioni per i cosiddetti “imbullonati” (ovvero macchinari, congegni e attrezzature che si trovano nella struttura della piattaforma petrolifera). L’Eni dovrà sborsare 415.638 euro. Nel 2018 il Comune di Tortoreto aveva già visto respinti i ricorsi presentati dall’Eni per il periodo dal 2012 al 2015, incassando la somma complessiva di 643.662,25 euro. In entrambe le circostanze l’ente ha resistito nei diversi gradi di giudizio difendendo gli interessi della collettività.
Il sindaco Domenico Piccioni e il vice sindaco e assessore al bilancio Francesco Marconi ringraziano lo staff dell’Ufficio tributi, condotto da Marina Marchegiani, e l’avvocato Federica Colaiuda, in qualità di difensore dell’ente, che hanno consentito di perseguire un risultato che pone il Comune di Tortoreto fra i primi in Italia a ottenere più pronunce favorevoli in entrambi i gradi di giudizio a fronte dello schieramento di elevate professionalità legali da parte dell’Eni. A dare forza alle sentenze c’è il fatto che sia l’Imu che la Tasi sono tributi che rispondono al principio del beneficio, «non potendo negarsi che il soggetto titolare della piattaforma petrolifera (e con esso tutti i soggetti che su di essa lavorano) beneficia, una volta sceso a terra, dei servizi pubblici offerti dal comune prospiciente», si legge nella sentenza. Di conseguenza le pronunce di merito in tutti i gradi hanno categoricamente rigettato le deduzioni dell’Eni che premevano per una esclusione dei tributi Imu e Tasi, alla luce del decreto legislativo 26 ottobre 2019 n. 124 che a partire solo dall’anno 2020 introduce la specifica imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi). La legge statale, lungi dall’affermare l’esenzione dall’Imu, è stata istituita «in sostituzione di ogni altra imposizione immobiliare locale ordinaria sulle piattaforme petrolifere, il che conferma che, per le annualità precedenti al 2020, tali manufatti erano soggetti alla disciplina ordinaria dei tributi locali Imu e Tasi», dice Marconi.
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