Tortoreto, l’estate parte con 12mila turisti negli alberghi

I primi dati sull’accoglienza superano quelli del pre-Covid L’assessore Ripani: «Premiata l’offerta del territorio»
TORTORETO. Nella prima metà di giugno sono stati 12mila i turisti a Tortoreto. Esulta Giorgio Ripani per i risultati sulle presenze nelle strutture alberghiere. L’assessore al Turismo snocciola i primi dati che giungono dall’elaborazione dei dati che affluiscono dagli alberghi, calcolati sulla base dell’imposta di soggiorno pagata dagli ospiti.
Le 12mila presenze della prima metà di giugno riportano i numeri dell’attrattività turistica di Tortoreto a livelli pre-pandemia, ma addirittura anche superiori allo stesso periodo del 2019, quando l’effetto Covid era qualcosa di inimmaginabile, come pure non si poteva prevedere la congiuntura negativa legata al caro energia. Infatti, a giugno 2019, gli ospiti erano tremila in meno di quest’anno. Massiccia la presenza turistica straniera, ma anche quella italiana si è fatta apprezzare. Le prime proiezioni di luglio – il dato, va precisato, deve essere ancora elaborato per cui si tratta al momento solo di una tendenza – vedrebbero presenze boom nelle strutture alberghiere per non meno di 40mila ospiti. Il dato sarà sicuramente in crescita perché agli hotel vanno aggiunte le presenze nelle seconde case, i villaggi turistici ed altre proposte ricettive. «Siamo davvero soddisfatti di come Tortoreto sta vivendo la stagione turistica», evidenzia Ripani, «ci premiano, sicuramente, la qualità dell’offerta turistica proposta dagli operatori e anche dall’ente, che sta rendendo sempre più vivibile e a misura di tutti la nostra città di cui i turisti apprezzano il Lido e l’entroterra a partire dal capoluogo.
La promozione partita per tempo e attraverso canali diversificati sta dando i suoi frutti e il brand Vivitortoreto sta dimostrando tutta la sua forza». A fare la differenza sono la qualità delle acque e delle infrastrutture sempre più smart e green, privilegiando forme di mobilità alternativa all’auto, il cartellone degli eventi, i servizi in spiaggia anche a misura di disabili, il patrimonio storico-artistico-monumentale da visitare, le informazioni sempre più smart a portata di cellulare (l’ultima novità sono i cartelli infoturistici che permettono attraverso il Qr code a chiunque, anche a chi ha disabilità importanti, di conoscere cosa c’è da visitare). La proiezione è che, quasi certamente, il gettito dell’imposta di soggiorno – stimata in 250mila euro che l’ente destinerà agli eventi, alla promozione e alla cura del territorio – sarà superiore rispetto alle previsioni. «Il successo che stiamo pregustando è frutto non solo del lavoro dell’amministrazione», conclude l’assessore, «ma principalmente della sinergia di tutti gli operatori del settore turistico-ricettivo, balneare, della ristorazione e dell’associazionismo».
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