Tortoreto, muore uno storico pescatore

L’armatore Di Mattia aveva 75 anni, è stato uno dei primi vongolari della cittadina. Oggi i funerali
TORTORETO. Dopo aver lottato a lungo contro il male che lo affliggeva, è deceduto ieri mattina nella sua abitazione Domenico Di Mattia, per tutti Micuccio, 75 anni, persona molto conosciuta nella comunità dei pescatori tortoretani e non solo.
Di Mattia è stato uno dei primi rappresentanti della marineria locale che negli anni ’60 avviò l’attività della pesca delle vongole. Con lui, armatore da circa 50 anni, Tortoreto ha perso un pezzo di storia della sua tradizione marinara. Ha praticato la pesca delle vongole sin dall’età di 15 anni. Rispetto alle nuove generazioni, Di Mattia rappresenta l’epopea della pesca esercitata attraverso il “bastone”. A quei tempi le barche si ritiravano in spiaggia con l’aiuto delle palanche, quando si scaricavano i sacchi di vongole sul lungomare di Tortoreto e poi passava il Tir spagnolo della ditta Alvarez-Entrena per caricare il prodotto pescato. Poi, con il passare degli anni, l’evoluzione della tecnica ha trasformato anche quest’attività.
Il presidente del Cogevo Giovanni Di Mattia, che lo ricorda tra i primi aderenti al consorzio, lo definisce «un pescatore modello e onesto, che teneva in particolare a preservare l’ambiente e portare avanti una gestione oculata». Un esempio, insomma, per le nuove generazioni. Il suo motto ambientalista era: «Pescare poco e saper vendere bene».
Domenico Di Mattia lascia la moglie Bruna e le figlie Nadia e Luana. I funerali avranno luogo oggi, alle 15, nella chiesa di Santa Maria Assunta di Tortoreto Lido. (al.al.)
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