Tortoreto, si può tornare a fare il bagno

8 Agosto 2020

Il prelievo di giovedì ha sancito il rientro dei dati nella norma. Il sindaco: «L’accaduto è inspiegabile, faremo un esposto»

TORTORETO. Valori rientrati nella norma, revocati i tre divieti di balneazione: si può tornare a fare il bagno lungo tutta la costa di Tortoreto. L’emergenza inquinamento da batteri fecali è terminata ieri pomeriggio intorno alle 16, quando il sindaco Domenico Piccioni ha ricevuto i risultati favorevoli delle ultime analisi dell’Arta e ha potuto firmare una nuova ordinanza per riaprire i tre tratti interdetti alla balneazione da mercoledì: quello antistante la centralissima via Carducci, quello molto ampio che ha come fulcro la zona di via D’Annunzio e quello a sud di via Napoli. Tre sono le analisi compiute in questi giorni dall’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente nel mare tortoretano. Il primo prelievo è quello di lunedì, i cui risultati hanno dato il via all’emergenza facendo registrare valori di batteri escherichia coli oltre la norma nei tratti in questione, soprattutto davanti a via Carducci dove erano oltre quattro volte più del limite massimo per la balneazione. Il secondo prelievo è stato effettuato mercoledì e ha mostrato ancora valori oltre la norma, ma comunque in miglioramento. Il terzo, effettuato giovedì, ha permesso la riapertura della balneazione.
«Quanto accaduto è inspiegabile. Stiamo valutando, tramite un legale, di presentare formale denuncia»: questo è quanto dichiarato dal primo cittadino solo poche ore prima della revoca dei divieti, durante la conferenza stampa convocata in fretta per fare chiarezza su quanto stava accadendo. Insieme a lui anche i rappresentanti dei balneatori, degli albergatori, del Ruzzo e della Capitaneria di porto. Il sospetto palesato è che la causa sia da trovare in un fattore terzo, uno sversamento illegale, non si sa come e dove. Nella conferenza sono stati sviscerati i dettagli di una vicenda insolita che sta assumendo la forma del mistero. Innanzitutto per Tortoreto, eccellenza per la qualità delle sue acque con tanto di record regionale di Bandiere Blu, il caso di inquinamento è totalmente inedito. Poi c’è l’anomalia dei valori a macchia di leopardo, con la costa davanti a via Trieste, incastonata tra due tratti di mare con valori fortemente oltre la norma, che invece presentava dati conformi alla balneazione. Nessun liquame segnalato nei giorni precedenti, con l’acqua di mare che si mostrava limpida. Tutte le autorità presenti hanno inoltre smentito problemi con la rete fognaria e il sistema di depurazione, che sarebbero monitorati costantemente. Il sindaco stesso ha smentito l’ipotesi di problemi con gli scarichi a mare delle condotte di raccolta dell’acqua piovana: «Al momento del prelievo dell’Arta di lunedì gli scarichi erano ancora chiusi, sono stati aperti solo successivamente per fronteggiare l’ondata di maltempo cominciata martedì». Resta sicuramente un danno di immagine turistica per la città. Il municipio mostra però cauto ottimismo su possibili conseguenze per la conquista della 25esima Bandiera Blu nel 2021.
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