Tortoreto, teme che il compagno si uccida e chiama i soccorsi: ma è un falso allarme

24 Maggio 2018

La compagna con cui poco prima aveva avuto un diverbio, e che si era allontanata dalla casa dove la lite era avvenuta, ha temuto che potesse compiere gesti suicidi. Per questo ha chiamato forze dell’o...

La compagna con cui poco prima aveva avuto un diverbio, e che si era allontanata dalla casa dove la lite era avvenuta, ha temuto che potesse compiere gesti suicidi. Per questo ha chiamato forze dell’ordine e vigili del fuoco che sono giunti, ieri pomeriggio, in via Muracche a Tortoreto. L’uomo di 36 anni ha tenuto con il fiato sospeso tutti perché non rispondeva al telefono. Per evitare guai, i vigili del fuoco del distaccamento di Nereto hanno chiuso il gas e staccato l’erogazione di energia elettrica nella palazzina. Alla vista delle auto dei carabinieri e dei pompieri, però, l’uomo è uscito dall’abitazione affermando di non aver avuto alcuna intenzione di fare gesti inconsulti. Sono stati minuti al cardiopalma, comunque, specie per la compagna preoccupata che il suo uomo potesse fare qualcosa di strano. Del resto, nonostante si cercasse di contattarlo, l’uomo non rispondeva e questo atteggiamento ha fatto temere il peggio. Tutto il caos sarebbe stato generato, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, da un diverbio di coppia. L’allarme è comunque rientrato e la situazione in via Muracche è tornata alla normalità. I vigili del fuoco hanno riaperto il gas nella palazzina procedendo anche al ripristino dell’energia elettrica. Nessun provvedimento è stato adottato dalle forze dell’ordine poiché non sembra configurarsi il procurato allarme. (adp)