Tossicia, partiti i lavori per le casette antisismiche

Saranno realizzati 36 alloggi da destinare alle famiglie sfollate dopo il terremoto Il sindaco Tarquini assicura: «Saranno terminate entro la fine di settembre»
TOSSICIA. «A Tossicia entro la fine di settembre saranno pronte le soluzioni abitative emergenziali (s.a.e.) e gli sfollati potranno rientrare nel paese». È questo l’annuncio del sindaco Franco Tarquini dopo l’inizio delle opere di urbanizzazione sui terreni nei quali verranno poste le casette antisismiche. Trentasei moduli ubicati in tre aree: undici nel capoluogo, quattordici nella Valle del Chiarino e undici nella frazione di Azzinano che accoglieranno le famiglie che hanno la propria abitazione inagibile. A Tossicia dopo gli ultimi eventi sismici si contano, infatti, più di quaranta famiglie sfollate. Alcuni nuclei occupano già i moduli realizzati per il sisma del 2009 e liberati grazie ai lavori di ricostruzione; le altre trentasei famiglie verranno sistemate nelle casette. «Sono soddisfatto per la celerità con la quale stiamo portando avanti il progetto s.a.e», prosegue Tarquini, «così tutti rientreranno sul territorio con benefici per l’economia locale». Continuano, inoltre, i lavori per l’adeguamento sismico del plesso scolastico che accoglie le scuole primaria e media con un aumento delle richieste di iscrizioni del 20-30% anche dai comuni vicini. «A settembre riapriremo la scuola adeguata sismicamente ed energeticamente», conclude il sindaco, «e siamo in attesa anche di un finanziamento per l’adeguamento della materna». (a.d.f.)
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