Tottea, scuolabus non per tutti ed è polemica tra le famiglie

CROGNALETO. «L’amministrazione di Crognaleto ha negato il trasporto scolastico ai nostri figli per raggiungere la scuola media di Montorio perché non sono iscritti al plesso di Tottea e di...
CROGNALETO. «L’amministrazione di Crognaleto ha negato il trasporto scolastico ai nostri figli per raggiungere la scuola media di Montorio perché non sono iscritti al plesso di Tottea e di conseguenza il trasporto non è dovuto». A protestare per la mancanza del trasporto ai propri figli, iscritti dall'anno scorso alle medie di Montorio, sono due genitori, Amelia Morelli e Mirco Persia. Da quest’anno le lezioni della scuola media di Tottea sono sospese per il numero insufficiente di alunni e i cinque studenti regolarmente iscritti ogni mattina raggiungono la scuola di Montorio a bordo di un pulmino messo a disposizione dal Comune. Servizio che non è stato garantito per i tre studenti che frequentano Montorio dall'anno scorso. «Al sindaco Giuseppe D’Alonzo riconosciamo l’attenzione che ha sempre avuto per i nostri figli», proseguono, «per questo ci aspettavamo la disponibilità ad accogliere la nostra legittima richiesta. Confidiamo che la problematica si risolva perché il nuovo anno è iniziato e tutto ciò danneggia psicologicamente i ragazzi ai quali viene impedito di andare a scuola, peraltro dell'obbligo, con i propri compagni e li costringe a rimanere a casa umiliati dall’esclusione del trasporto pubblico». A loro difesa si è schierata anche l’associazione Arco consumatori di Teramo.
Il sindaco D’Alonzo chiarisce così la situazione: «La scuola non è chiusa, ma sospesa per il numero insufficiente di alunni, che sono stati trasferiti a Montorio. Ho l’obbligo di garantire il trasporto agli alunni iscritti e questo faccio. Peraltro non avendo un pulmino disponibile sono ricorso alla Caritas che me ne ha messo a disposizione uno da sette posti che, con il distanziamento Covid, copre i cinque bambini. Non ho spazio per altri e non ho le risorse per altre soluzioni. Adempio al mio ruolo garantendo il trasporto agli alunni della media di Tottea; gli altri sono residenti, ma iscritti già dall’anno scorso a Montorio».
Sulla questione intervengono anche i genitori degli altri studenti di Tottea. «La scuola è una risorsa per il territorio da tutelare perché garantisce la sopravvivenza dei luoghi», scrivono, «e questo ci ha motivato a far frequentare ai nostri figli la scuola locale. Le scelte vanno rispettate, sia quelle di chi ha portato i figli in un altro paese con l’illusione di dare loro un’istruzione perfetta, sia di chi preferisce insegnare il valore dell’appartenenza iscrivendoli nel nuovo e antisismico plesso del proprio paese. Ed è necessario che di questo ognuno si assuma la propria responsabilità. L’attività del plesso di Tottea quest’anno è sospesa per mancanza di iscrizioni, di quelle iscrizioni fatte in un plesso di un altro paese, e abbiamo dovuto subire le conseguenze dannose delle scelte fatte da altri».
Adele Di Feliciantonio
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