Tra mito e religione la notte dei “Faugni” rende magica Atri

Più di quattromila aspettano l’alba ascoltando Bennato per poi sfilare e accendere il grande falò in piazza Duomo
ATRI. Più di 4.000 presenze per la famosa “Notte dei Faugni” ad Atri. Lo storico evento organizzato dalla “Promoeventi” e dal comitato Faugni ha di nuovo fatto scoppiare di gente la città ducale.
L’antica cerimonia rappresenta oggi la perfetta commistione tra la cultura sacra e quella profana: risale al periodo preromano, quando Atri era la capitale del “Piceno del sud” e si facevano le feste di fuochi in onore di Fauno, antica divinità pagana associata alla fertilità della terra, protettrice di pastori, greggi e agricoltura. I festeggiamenti erano organizzati in segno di purificazione e buon auspicio per l’attività contadina. I “Faugni” appaiono per la prima volta nei riti religiosi nel 431 d.C. con il concilio di Efeso. Allora, come oggi, c’era una processione per le vie del centro storico con fasci di canne infuocate. Al giorno d’oggi il corteo è accompagnato dalle note del brano “Marisa”, suonato da bande musicali e divenuto negli anni la marcia dei Faugni.
Il programma di quest’anno è iniziato domenica alle 19 con l’accensione del fuoco benedetto dal parroco della cattedrale Giuseppe Bonomo. Da questo momento è partita la baldoria tra le vie del centro storico con cene nei locali, sconfinate fin dentro le abitazioni, che hanno offerto piatti tipici. Tutto è durato fino alle ore 23 quando è iniziato il concerto di Eugenio Bennato in piazza Duomo. Tantissimi giovani hanno animato la città fino alle 4 di ieri mattina con ben 5 concerti live all’aperto. L’attesa accensione dei faugni è avvenuta solo alle ore 5 di ieri mattina in piazza Duomo quando ognuno ha potuto dare fuoco al proprio fascio di canne per portalo in processione, accompagnato dalle note dell’antica banda di Casoli di Atri .
Alle 17. 30 di ieri, dopo la messa officiata dal vescovo Michele Seccia nel duomo, è seguita la processione con la Madonna. Alle 19,30 in piazza Duchi D’Acquaviva l’atteso ballo delle pupe con fuochi d’ artificio ha decretato la fine dei festeggiamenti. L’assessore al turismo, Domenico Felicione afferma: «Sono molto soddisfatto per l’enorme partecipazione popolare e ringrazio gli organizzatori per aver allestito eventi di qualità». Luciano Alonzo della “Promoeventi” evidenzia: «L’enorme afflusso di gente quest anno non è casuale ma frutto di un meticoloso lavoro iniziato dopo l’estate.Non a caso quest’anno sono arrivati pullman addirittura da Bologna. Sono stati accesi oltre 200 faugni mentre una volta non se ne contavano che piu’ di una trentina».
Domenico Forcella
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