Traffico di cocaina, teramana rimessa in libertà dopo due mesi
Rimessa in libertà Paola Marino, la teramana di 32 anni arrestata nel giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura distrettuale antimafia dell’Aquila su un grosso traffico di...
Rimessa in libertà Paola Marino, la teramana di 32 anni arrestata nel giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura distrettuale antimafia dell’Aquila su un grosso traffico di cocaina. La donna, difesa dagli avvocati Giulia Tomei e Paolo Vecchioli, ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari, ai quali era ristretta dal giugno scorso, su disposizione del gip dell’Aquila Roberto Ferrari. L’inchiesta, denominata “Dama bianca”, ha consentito di scoprire una presunta organizzazione italo-albanese che avrebbe gestito un grosso traffico di cocaina per rifornire il mercato teramano. Nel giugno scorso sono state arrestate otto persone, tra cui l’imprenditore edile aquilano Walter D’Alessandro, al quale sono stati sequestrati uno yacht e una Lamborghini Gallardo. Le altre persone arrestate sono i fratelli albanesi Arjian e David Gjini, di 28 e 23 anni, entrambi residenti a Teramo e fino a poco tempo prima occupati nella gestione di un autolavaggio; Adrian George Mare, 30 anni, albanese residente a Teramo,; Joana Laura Mare, romena di 29 anni, residente a Teramo; i fratelli Edrin e David Brahimaj, albanesi, entrambi di 38 anni, residenti tra Milano e Varese. Inoltre sono state denunciate a piede libero altre 14 persone, a loro volta coinvolte nel presunto traffico di droga. Secondo le accuse della procura – che gli indagati hanno sempre respinto – a tenere le file dell’organizzazione sarebbero stati i due fratelli Gjini, ma un ruolo altrettanto importante lo avrebbe avuto anche l’imprenditore aquilano, il quale avrebbe finanziato l’acquisto della droga e messo a disposizione i mezzi per il trasporto. Tutte accuse che D’Alessandro ha sempre respinto.

