Trascrittori forensi, sit-in a Roma

8 Settembre 2020

La Filcams Cgil: l’integrativo dev’essere applicato nel nuovo appalto

TERAMO. Hanno manifestato ieri a Roma, sotto al ministero: sono i fonici, stenotipisti e trascrittori forensi che vivono la difficile fase del cambio di appalto. A Teramo sono circa 35 coloro che chiedono che venga applicato l’accordo interaziendale firmato nel 2018 anche dal vincitore della gara. «C'è un cambio d'appalto al ministero della Giustizia. E' in corso la gara ed è stato escluso l'accordo integrativo», spiega Mauro Pettinaro, segretario della Filcams Cgil, «chiediamo che l’accordo venga inserito nella gara e dunque applicato nel nuovo appalto. Questa categoria di lavoratori svolge una funzione importantissima, la trascrizione delle udienze che altrimenti non avrebbero validità». Durante il sit in i sindacati hanno avuto un incontro col sottosegretario «che è aperto al confronto e alla possibilità di far assimilare contratto integrativo. Un nuovo incontro si terrà entro settembre per iniziare un percorso e recepire l’integrativo interaziendale, basilare dal punto di vista salariale e di organizzazione del lavoro». «E’ infatti un accordo integrativo che prevede una serie di specifiche su telelavoro, lavoro da casa, trascrizioni in tribunale, orario di lavoro», spiega Deborah Di Lauro, rappresentante Filcams, «per ora siamo soddisfatti e continueremo a chiedere il rispetto degli accordi».