Trasporti, gli studenti accusano: «Biglietti costosi e poche corse»

16 Febbraio 2022

L’Udu torna a sollecitare provvedimenti che agevolino gli universitari nei collegamenti con l’ateneo «Biglietto unico per ridurre le spese e autobus anche di notte per il campus di Coste Sant’Agostino»

TERAMO. Biglietto unico, agevolazioni sui costi degli abbonamenti, corse serali. Torna alla carica l’Udu di Teramo sui trasporti: questione da sempre al centro delle battaglie del movimento studentesco che da anni si trova a fare i conti con gli stessi problemi e con un sistema che «non funziona come dovrebbe in una città universitaria e che crea discriminazioni fra gli studenti», dice Jakub Chalupczak, coordinatore dell'Udu di Teramo.
costi troppo alti
Da alcune settimane la politica è tornata a discutere di trasporto: dall’amministrazione D’Alberto si susseguono le sollecitazioni alla Regione per l'aumento del chilometraggio in favore del territorio teramano e per l’introduzione del biglietto unico. E l’Udu insiste sul punto: «È da anni che denunciamo pubblicamente corse insufficienti, costi dei biglietti e degli abbonamenti troppo alti, totale assenza di investimenti sul servizio. Eppure le soluzioni ci sono, basta guardare all’esempio di altre città universitarie sicuramente più virtuose della nostra», dice Chalupczak che dà riferimenti numerici precisi che vanno ben a delineare l'abisso esistente fra Teramo e le altre realtà universitarie. «A Parma gli studenti viaggiano sui mezzi del trasporto pubblico locale con un abbonamento annuale di 35 euro, in Toscana con 48 euro. A Trento, addirittura, con un abbonamento di 50 euro lo studente può utilizzare tutti i mezzi pubblici della provincia. La differenza con Teramo è enorme: qui uno studente paga un abbonamento annuale per le sole linee urbane dell’autobus pari a 327 euro. Fino a qualche tempo fa vi erano inoltre delle agevolazioni riservate agli studenti, ora neppure quelle. Si comprende come studiare a Teramo sia penalizzante sotto questo punto di vista. E lo è anche se si prendono come riferimento le città universitarie abruzzesi: i costi sono inferiori e Pescara conta sul biglietto unico».
corse serali inesistenti
Ma i costi non sono l’unica criticità. C’è la vecchia e mai risolta questione dei collegamenti serali fra Colleparco, dove l’ateneo ha sede, e il centro. L’ultima corsa è alle 20.45: un deficit che penalizza soprattutto quegli studenti che vivono nel quartiere universitario. «Ragazzi e ragazze che vedono azzerata la libertà di muoversi e socializzare dopo una certa ora, salvo spostarsi con auto proprie. Per chi ne ha una. Ma questo problema ricade in generale su tutto il quartiere di Colleparco, che va a spopolarsi, e mina i buoni propositi di connettere e integrare l’ateneo col resto della città», prosegue Chalupczak che sottolinea come l’assenza di collegamenti notturni non consenta neppure l’attivazione del servizio mensa universitaria a cena.
LE richieste degli studenti
«Quello che chiediamo è semplice: servizio di trasporto gratuito per tutti gli studenti, un biglietto unico valido per tutte le compagnie di trasporto su gomma e rotaia, l’attivazione di un servizio di corse di autobus anche in orario notturno. Abbiamo bisogno di un trasporto a misura di studente. Una città universitaria che possa definirsi tale non può prescindere da ciò», conclude l’Udu.
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