Travi bruciate, guaina sul tetto della chiesa

Bellante, complessa operazione dei vigili del fuoco per mettere al sicuro la parte alta della struttura
BELLANTE . È proseguita anche nella giornata di ieri l’operazione dei vigili del fuoco nella chiesa di Santa Croce e Santa Maria della Misericordia a Bellante. Continuano a bruciare infatti, sebbene senza lo sviluppo di fiamme, vecchi pilastri e travi della struttura in legno, posti all’interno della muratura dallo spessore di circa 90 centimetri e nel ristretto spazio tra la cupola e la copertura esterna del tamburo ottagonale della zona dell’abside. I vigili del fuoco continuano a monitorare le temperature sviluppate dalla combustione in atto, attraverso i fori praticati nella muratura in mattoni pieni. Attraverso queste fessure vengono fatte passare piccole lance antincendio per controllare la combustione e abbassare le temperature.
Un altro foro è stato praticato sulla copertura del tamburo per far uscire il fumo, che contiene alte percentuali di ossido di carbonio, gas tossico prodotto dalla combustione in spazi limitati. Durante la notte tra lunedì e martedì è stato mantenuto un presidio dei vigili del fuoco per controllare la situazione. La parte più bassa dei pilastri in legno è stata spenta, ma per mettere al sicuro la parte superiore è necessario agire dall’esterno. Per questo, nella mattinata di ieri, è arrivata sul posto l’autoscala del comando di Pescara che è in grado di raggiungere un’altezza di 39 metri ed è stata utilizzata per realizzare una cerchiatura con fasce in poliestere del tamburo e metterlo in sicurezza. Successivamente i vigili del fuoco si sono calati sulla copertura del tamburo impiegando tecniche speleo-alpinistiche e, con l’ausilio di un'autogrù, hanno proceduto alla rimozione di parti della gettata in cemento del tetto, per poi accedere nella zona superiore della cupola e avviare lo spegnimento delle parti in legno che erano ancora interessate da fenomeni di combustione.

