Tre albanesi che vivono a Martinsicuro presi nelle Marche con tre etti di cocaina
Ennesima operazione antidroga nella zona di confine tra Abruzzo e Marche, da anni crocevia di un’intensa attività di spaccio di stupefacenti. Le questure di Ascoli Piceno e di Pescara hanno arrestato...
Ennesima operazione antidroga nella zona di confine tra Abruzzo e Marche, da anni crocevia di un’intensa attività di spaccio di stupefacenti. Le questure di Ascoli Piceno e di Pescara hanno arrestato a Grottammare tre uomini proprio con l’accusa di spaccio di stupefacenti. L'operazione è iniziata con l'osservazione di un pusher 27enne di San Benedetto del Tronto che, a bordo di un motorino, ha passato uno zainetto ai due occupanti di una Seat Leon; si è poi allontanato ma è stato bloccato dagli agenti. Nel frattempo altri poliziotti hanno seguito la vettura, assistendo al passaggio dello stesso zaino al conducente di una moto di grossa cilindrata. I poliziotti hanno quindi bloccato tutti coloro che si sono passati lo zainetto, arrestandoli. Si tratta di tre albanesi tra i 27 e i 29 anni, domiciliati a Martinsicuro, trovati con oltre 300 grammi di cocaina pura nello zainetto. Nelle l oro abitazioni la polizia ha successivamente rinvenuto anche un po’ di marijuana, bilancini di precisione e tre cellulari, che sono stati sequestrati come la moto e l'auto. I tre stranieri, che dallo smercio della droga avrebbero potuto ricavare quasi 30 mila euro, sono stati condotti nel carcere di Fermo, a disposizione della locale Procura della Repubblica. Il 27enne di San Benedetto è stato invece denunciato a piede libero. Le indagini continuano per ricostruire tutta la rete di spaccio gestita dal gruppo.

