Tre comuni gareggiano a chi raccoglie più imballaggi

12 Marzo 2016

TERAMO. Gara a tre per i comuni più popolosi del Teramano nella raccolta differenziata dei rifiuti in plastica, ma solo degli imballaggi: Teramo, Giulianova e Roseto si sfideranno nell'iniziativa "Un...

TERAMO. Gara a tre per i comuni più popolosi del Teramano nella raccolta differenziata dei rifiuti in plastica, ma solo degli imballaggi: Teramo, Giulianova e Roseto si sfideranno nell'iniziativa "Un sacco in comune. A tutta plastica" promossa dal Corepla, il consorzio nazionale per il recupero di questa tipologia di rifiuti. All'amministrazione che ne raccoglierà il maggior quantitativo nell'arco di un mese, dal 21 marzo al 16 aprile, andrà in premio un arredo in materiale riciclato composto da giochi per bambini e panchine. L'iniziativa è stata presentata ieri in Provincia alla presenza, tra l'altro, di Mario Mazzocca, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, e di Franco Gerardini, dirigente del servizio ambiente della Regione Abruzzo.

L'incontro è stato anche l'occasione per snocciolare un po' di dati sul tema della differenziata nel territorio. «Nel 2015 in Abruzzo si è registrato un aumento di differenziata di imballaggi in plastica del 14% », ha evidenziato Massimo Di Molfetta, responsabile delle relazioni con il territorio per Corepla, che ha quindi spiegato i criteri di selezione degli enti partecipanti: «Abbiamo scelto i comuni con più di 20mila abitanti che hanno adottato la raccolta porta a porta». E per sensibilizzare i cittadini sull'iniziativa, sabato 19 marzo in piazza Martiri della Libertà a Teramo, in piazza Dalmazia a Giulianova e a Roseto in piazza della Stazione si terrà un evento di lancio durante il quale il consorzio distribuirà opuscoli e gadget. La sfida inoltre punterà molto sul coinvolgimento delle scuole.

«E' una pratica virtuosa da replicare», ha commentato Mazzocca, «che va nella direzione del piano di gestione dei rifiuti da noi aggiornato nel 2014 che privilegia la riduzione della produzione dei rifiuti, più che la creazione di inceneritori. Recentemente abbiamo anche recuperato 35 milioni di euro per piattaforme ecologiche e centri di riuso». «C'è però ancora da lavorare», ha ammesso Gerardini, «nel 2014 la soglia della raccolta differenziata dei rifiuti in Abruzzo era ancora ben al di sotto degli obiettivi minimi, al 36,6% invece del 65%. Bisogna fare di più sulla qualità della raccolta». La provincia teramana, ha fatto tuttavia notare il padrone di casa, Renzo Di Sabatino, si comporta da locomotiva raggiungendo il 57% di differenziata e avendo al suo interno ben 12 comuni virtuosi oltre la soglia del 65%.

Emanuela Michini

©RIPRODUZIONE RISERVATA