Tre giorni di iniziative per l’adunata degli alpini

12 Maggio 2015

Il clou sarà sabato pomeriggio con la sfilata delle penne nere teramane da viale Cavour a piazza Martiri. Previsti concerti, mostre e la visita alla “Grue”

TERAMO. Le penne nere invadono la città. In occasione dell'88esima adunata nazionale degli alpini in congedo, che si terrà da venerdì a domenica prossima, il centro storico ospiterà una serie d'iniziative. Il culmine delle celebrazioni avrà come sede privilegiata L'Aquila, dov'è prevista la presenza di quasi mezzo milione di partecipanti in arrivo da tutt'Italia, ma in città si svilupperà un fitto programma di appuntamenti.

La giornata più significativa sarà quella di sabato, che sarà aperta alle 10 dalla visita agli ospiti della casa di riposo "De Benedictis" con l'esibizione del coro alpino di Valcamonica. Alle 10.30, nella sala San Carlo, si terrà un convegno storico organizzato da Teramo nostra a cui seguirà una visita guidata all'ex caserma degli alpini "Grue", oggi occupata dai vigili del fuoco, che per l'occasione resterà aperta al pubblico fino a sera. Nel pomeriggio, alle 16, nella sede della stessa associazione sarà inaugurata una mostra di documenti messi a disposizione dalla sezione abruzzese dell'associazione nazionale alpini (Ana) e verrà presentato il libro di Francesco Manocchia "Quando c'era la guerra". Alle 17.30 le penne nere si raduneranno nell'ex casa cantoniera di via Cavour, diventata sede del Gruppo alpini Teramo, da dove partiranno in corteo lungo viale Bovio e corso San Giorgio, fino a piazza Martiri. Qui si terrà la cerimonia dell'alzabandiera, con l'inno nazionale suonato da una fanfara e riprodotto nel linguaggio dei segni dagli iscritti all'Asi. Subito dopo il corteo si sposterà in piazza Orsini per la deposizione di una corona di alloro davanti alla lapide che ricorda i caduti nella Prima guerra mondiale. Alle 19.30 ci sarà la preghiera in duomo con la presenza dei cori di Valcamonica e Cinisello Balsamo, mentre dalle 21 partiranno le esibizioni lungo le vie del centro storico di gruppi canori e musicali alpini.

L'adunata teramana si legherà ad altri eventi già in programma per quei giorni e in particolare al passaggio in città della Mille Miglia previsto per venerdì pomeriggio. Tra le iniziative che seguiranno il transito delle auto d'epoca rientrerà anche l'esibizione, alle 21 in piazza Martiri, del coro della Valcamonica nel contesto della serata dedicata allo "street food". Venerdì, alle 17, è in programma anche la presentazione a Giulianova del libro di Manocchia. La sede di Teramo Nostra, inoltre, ospiterà una mostra fotografica sulla prima guerra mondiale e sull'alpino don Carlo Gnocchi. Sia venerdì che sabato il teatro romano e il sito archeologico di piazza Sant'Anna resteranno aperti dalle 16 alle 19. Visite guidate, inoltre, sono previste per le mostre in corso, come quella dedicata alla Coppa Acerbo (nel laboratorio di arte contemporanea Arca), alla ceramica castellana contemporanea (a Torre bruciata nell'ambiro del Maggiofest), e alle opere di Carlo D'Aloisio da Vasto (alla pinacoteca civica).

Non mancherà neppure il coinvolgimento dei commercianti. Durante l'adunata, infatti, le vetrine dei negozi saranno addobbate con richiami all'adunata e le tre più originali saranno premiate da una giuria appositamente costituita dal Comune. Gli alpini, inoltre, potranno beneficiare di sconti particolari nei bar con "l'aperitivo tricolore". A sottolineare la particolare vicinanza della città alle penne nere è il sindaco Maurizio Brucchi, affiancato dagli assessori Valeria Misticoni e Marco Tancredi. «Avevamo la caserma, l'abbiamo persa», spiega il primo cittadino, «ma il legame con gli alpini non è mai venuto meno». L'adunata è dunque, secondo il sindaco, l'occasione per rinsaldare il rapporto. «Siamo arrivati a Teramo nel 1962», ricorda Tonino Di Carlo, del Gruppo alpini di Teramo, «e anche dopo la chiusura della caserma in città è rimasta l'alpinità».

Gennaro Della Monica

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