Tre medici di cardiologia tornano dalla malattia
TERAMO. È stata scongiurata per un soffio la chiusura di cardiologia dell’ospedale giuliese grazie al rientro di 3 dei 7 medici del reparto assentatisi per malattia e ferie la scorsa settimana. A...
TERAMO. È stata scongiurata per un soffio la chiusura di cardiologia dell’ospedale giuliese grazie al rientro di 3 dei 7 medici del reparto assentatisi per malattia e ferie la scorsa settimana.
A vigilare sul reparto, infatti, era rimasto solo il primario Vito Ciampini, che doveva svolgere le normali mansioni legate al ricovero dei 16 pazienti, di cui 4 in terapia intensiva, ma anche fare da consulente per il pronto soccorso e altri reparti. Tre cardiologi, comunque, sono rientrati dalla malattia e dunque il reparto può ora contare su 4 medici (3 più il primario). Se la situazione fosse rimasta allo stato della settimana scorsa, quando è stato davvero difficile assicurare le cure ai degenti, Roberto Fagnano, manager della Asl, sarebbe stato costretto a chiudere il reparto. Era stato ipotizzato anche il trasferimento dei pazienti negli ospedali di Teramo, Atri e Sant’Omero. La scorsa settimana il reparto del Maria santissima dello Splendore ha vissuto una situazione mai accaduta finora: nessun cardiologo (tranne il primario) in cardiologia. Sei medici, infatti, a distanza di 2 o 3 giorni l’uno dall’altro, hanno preso permessi per malattia e uno, essendo in ferie all’estero, non era in condizioni di tornare. L’emergenza personale (sia medico che infermieristico) è stato più volte ribadito dai medici giuliesi, ma anche Fagnano ha più volte lanciato l’allarme, dichiarando che la Asl teramana ha 500 unità di personale in meno. (m.t.)
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