Tre ordinanze per abbattere opere edilizie senza permessi

8 Maggio 2022

GIULIANOVA. Al termine di vari sopralluoghi sono state pubblicate, sull’albo pretorio dell’ente, le ordinanze di sospensione lavori e ripristino delle condizioni preesistenti di opere realizzate...

GIULIANOVA. Al termine di vari sopralluoghi sono state pubblicate, sull’albo pretorio dell’ente, le ordinanze di sospensione lavori e ripristino delle condizioni preesistenti di opere realizzate senza titoli.
Nello specifico si tratta di un muro di recinzione, di opere eseguite in un fabbricato per civile abitazione ed in un deposito di attrezzature di cantiere. I titolari hanno 90 giorni di tempo per ottemperare a quanto previsto nelle ordinanze. Alla scadenza del termine il Comune dovrà acquisire al proprio patrimonio le aree interessate e provvedere alla demolizione delle opere abusive. I provvedimenti sono stati immediatamente trasmessi anche alla Procura per la parte che attiene le infrazioni al codice penale, al responsabile del sevizio amministrativo per l’urbanistica e la vigilanza della Regione Abruzzo, per la competenza sulla vigilanza urbanistico-edilizia, e al comando della polizia municipale per i successivi atti di competenza. Una delle tre ordinanze riguarda un’area in via Bompadre dove sono in corso lavori per la realizzazione di opere eseguite in assenza di permesso di costruire. Le aree stesse ricadono in previsioni di comparto destinate a cessione a favore del Comune (spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport).
Una ulteriore ordinanza riguarda un’area che si trova in via Amendola. Dal sopralluogo risulta che alcune opere realizzate sulla stessa siano prive del titolo edilizio. La terza ed ultima ordinanza riguarda la frazione di Colleranesco e più precisamente la via Nazionale per Teramo. In questo caso è stata accertata l’esecuzione di lavori per la realizzazione di opere eseguite in totale difformità rispetto al permesso di costruire. I locali interrati sarebbero stati trasformati in seminterrati con modifica di destinazione d’uso degli stessi ad uso residenziale. Inoltre, non sarebbero state rispettate le distanze e realizzate opere non assistite da licenza edilizia. Tra le altre cose viene ordinato il ripristino delle distanze dai confini e dai fabbricati dei locali posti sul lato sud. Un ulteriore adempimento sollecitato riguarda il ripristino dello stato di progetto e deposito al Genio Civile Regionale della struttura portante in conglomerato cementizio che sarebbe stata realizzata in difformità.
Alfonso Aloisi
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