Tribuiani: «Deluso dalla politica, concluso il mandato la lascerò»

31 Maggio 2021

Giulianova, l’ex candidato sindaco del centrodestra spara a zero sui partiti: «Regnano opportunismo e falsità, non c’è coerenza. La Lega al centro-sud è un bluff, ha imbarcato riciclati e si sgonfierà»

GIULIANOVA. È rimasto sorpreso, ma non più di tanto, Pietro Tribuiani, candidato sindaco a Giulianova nel 2019 per il centrodestra in quota Lega, quando giorni fa ha aperto una mail inviatagli dalla segreteria di Matteo Salvini. Una lettera cordiale con cui Tribuiani è stato invitato a rinnovare la tessera del partito per l’anno in corso. L’attuale consigliere comunale ha appena accennato un sorriso e ha commentato: «L’unica tessera che oggi sottoscrivo è quella della società di atletica Ecologica G di Giulianova con cui disputo gare quasi settimanalmente assieme alla mia compagna».
Tribuiani esterna al Centro non solo amarezza, ma anche una certa insofferenza nei confronti della politica e del mondo che la circonda. L’ex manager aziendale afferma: «Quella che sto ancora vivendo, per quanto mi riguarda, è la mia prima ed ultima esperienza in campo politico - amministrativo. Sto assolvendo il mandato assegnatomi con soddisfazione e peso. Nello stesso tempo devo ammettere di essere profondamente deluso, se non disgustato, per come si sono comportati i partiti di centrodestra, che oggi non mi rappresentano. Per questo siedo in consiglio comunale come indipendente, lontano dagli schieramenti tradizionali. È tutto finito in quanto non credo assolutamente nel sistema dei partiti. È sufficiente un’esperienza per capirlo. Per me vale la persona, indipendentemente dall’orientamento politico, e ho infatti deciso per il futuro di mantenere questo tipo di atteggiamento che mi porta a guardare la figura del candidato e non già l’appartenenza che si fonda esclusivamente sul compromesso».
Tribuiani continua nella sua analisi spietata: «Oggi la politica si fonda principalmente sulla difesa di interessi di parte, sull’opportunismo e sulla falsità, e le scelte non avvengono mai seguendo la coerenza o la stella della buona amministrazione per portare benessere alla comunità».
Parlando del suo vecchio partito, l’ex candidato sindaco afferma: «La Lega è un grande bluff al centro-sud. Qui è molto diverso dal nord. Come si può sperare in un cambiamento credibile se oggi i rappresentanti sono tutti riciclati della vecchia politica? È una bolla che si sgonfierà, come già accaduto altrove».
Sulla rinuncia al ricorso al Tar per ottenere il riconteggio dei voti Tribuiani commenta: «Lo farei di nuovo alla luce di quanto è accaduto poi. Se fossimo tornati al voto i vertici della Lega avrebbero candidato Costantini, era già scritto e si è visto proprio dall’atteggiamento tenuto durante le prime fasi del ricorso e dopo, con l’arruolamento successivo del sindaco. Io, in ogni caso, onorerò fino in fondo il mandato ricevuto».
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