Tribuiani: «Io resto nella Lega Costantini si dimetta da sindaco»

17 Febbraio 2021

Mastrilli rincara la dose: «Cambio di casacca orchestrato ad alti livelli, che io ho rifiutato di gestire» Per placare la bufera nel partito arriva in città D’Eramo, riunione all’aperto per convincere i militanti

GIULIANOVA. Il capogruppo della Lega in consiglio comunale Pietro Tribuiani non usa mezzi termini nel commentare l’ingresso del sindaco di Giulianova Jwan Costantini nel Carroccio: «Dovrebbe dimettersi immediatamente dalla carica che occupa e poi ricandidarsi in quota Lega. Mi impegno sin da ora ad appoggiarlo in campagna elettorale». L’attacco di Tribuiani è frontale: «Altro è, come ha fatto lui, uscire da Forza Italia, costituire un polo civico e, in campagna elettorale, attaccare i partiti e in particolare proprio la Lega e raccogliere voti anche nel campo del centrosinistra e, in particolare, da chi non voleva me come sindaco in quanto espressione del partito di Matteo Salvini. A casa mia questo comportamento si chiama inganno o meglio “scandalo al sole”. Tutto ciò che sto dicendo i dirigenti del partito lo conoscono bene. Quando Salvini è venuto a Giulianova nel 2019 per sostenere la mia candidatura e le liste che mi appoggiavano, sul palco in piazza del Mare c’era anche l’onorevole Luigi D’Eramo che oggi è l’artefice principale della scelta effettuata dal sindaco. Ma ciò che risulta assurdo è la corsa frettolosa e scomposta di Costantini verso uno dei partiti di centrodestra. Prima con Fratelli d’Italia fermandosi sul filo di lana e ora con la Lega con varie benedizioni. Avrei capito più un ritorno a Forza Italia. Una decisione dettata dalla fretta i cui motivi li scopriremo presto, probabilmente quando il prossimo mese ci sarà la designazione di un componente all’interno della Corte dei Conti regionale, per la quale c’è l’aspettativa di un aspirante vicino al sindaco Costantini (il riferimento è a Paolo Gatti, ndr). Chi vivrà vedrà».
Il capogruppo della Lega nel consiglio giuliese parla anche del suo futuro: «Rimango all’opposizione con la Lega, dove gli elettori hanno deciso che stessi. Non darò mai le dimissioni. Se il partito vuole assumersi le proprie responsabilità deve sfiduciarmi ed espellermi. In questo momento faccio riferimento al ministro Giancarlo Giorgetti che sa già tutto ciò che accade a Giulianova. In merito alle affermazioni di Fabrizio Bonaduce rispedisco al mittente le volgari e fantasiose affermazioni riservandomi di far valere la mia onorabilità in altra sede».
Sulla questione del passaggio di Costantini alla Lega interviene anche l’altro consigliere comunale della Lega Gianni Mastrilli: «È dimostrato che a Giulianova un sindaco civico, avversario politico della Lega in campagna elettorale, con idee e scelte politiche e programmatiche in antitesi, venga accolto nel partito dai vertici del Carroccio. Ho osservato con meraviglia questa manovra orchestrata ad alti livelli che, peraltro, mi avevano suggerito di gestire. Tuttavia, per rispetto nei confronti degli elettori, della lista, del candidato sindaco Tribuiani da me sponsorizzato, per dignità personale e per quella sconosciuta parola che è la coerenza, non mi sono reso disponibile». Da notare che l’esternazione di Mastrilli è stata condivisa sui social da Piero Fioretti, già assessore regionale leghista. Ormai nella Lega targata Teramo è guerra senza quartiere.
LA RIUNIONE. Doveva essere una riunione all’aria aperta ma riservata ai leghisti della prima ora, ovvero tra i candidati alle amministrative 2019. Invece l’incontro, svoltosi ieri pomeriggio di fronte all’anfiteatro sul lungomare Spalato, ha visto giungere sul posto, inaspettatamente, il coordinatore regionale del partito Luigi D’Eramo. Nonostante il freddo pungente la discussione, pacata e con toni tranquilli, è andata avanti per oltre un’ora. D’Eramo avrebbe invitato Tribuiani, Mastrilli e gli altri militanti giuliesi a entrare in maggioranza in modo da poter incidere sulle scelte. Tra i partecipanti c’è stato chi si è dichiarato favorevole, altri scettici e altri ancora indecisi. Tribuiani e Mastrilli sono rimasti delle loro idee, ovvero preferiscono l’opposizione. Per venerdì è prevista una conferenza stampa con la partecipazione di D’Eramo, dei consiglieri regionali e dell’assessore Pietro Quaresimale dove verrà dato il benvenuto a Costantini, al quale nella stessa sede potrebbe essere affidato anche il coordinamento provinciale del partito. Ieri gli anarchici di “Campetto ocucpato” hanno esibito davanti alla sede comunale uno striscione con la scritta “Costantini vattene! La città non si prende in giro!”.
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