Tribuiani: «Non è colpa mia o della Lega se il fronte del centrodestra si è rotto»

17 Aprile 2019

Lui il dialogo lo ha cercato, sono stati gli altri a tirarsi indietro. Questa la ricostruzione dei fatti di Pietro Tribuiani, candidato sindaco del centrodestra, in merito ala rottura dello...

Lui il dialogo lo ha cercato, sono stati gli altri a tirarsi indietro. Questa la ricostruzione dei fatti di Pietro Tribuiani, candidato sindaco del centrodestra, in merito ala rottura dello schieramento. «A seguito delle continue falsità circolate sui social e tra la gente», si legge in una nota, «la Lega di Giulianova intende illustrare e rendere noto alla cittadinanza come sono andati i colloqui con le altre forze politiche di centrodestra della città per cercare un possibile accordo al fine di essere tutti uniti alle amministrative prossime del 26 maggio». Tribuiani ricorda di essersi incontrato nella sua casa lunedì 18 marzo con Paolo Vasanella, allora responsabile di Fratelli d’Italia assieme al coordinatore locale della Lega Gianni Mastrilli. «Colloquio cordiale dove abbiamo iniziato a conoscerci e dialogare», dice Tribuiani, «condividendo modi e atteggiamenti da tenere in vista di ulteriori incontri futuri per costruire un programma comune in cui tutti avrebbero avuto una parte da protagonista al fine di migliorare e risollevare le sorti della nostra amata città». Poi ricorda l’incontro con Jwan Costantini il 21 marzo: «Anche qui un incontro cordiale in cui si sono tracciate linee guida di intesa sempre con l’obiettivo ultimo di andare uniti per cercare di vincere al primo turno. Ci siamo lasciati con un senso di fiducia reciproca e con l’impegno di organizzare altri incontri». Il candidato della Lega rimarca che Costantini e Vasanella hanno fatto squadra accusando la Lega di chiusura e di non voler dialogare chiedendogli di compiere un passo indietro senza spiegare le ragioni. «I cittadini giuliesi», conclude Tribuiani, «meritano rispetto e come me non accettano le spartizioni di cariche a tavolino. Basta con le falsità! Non possono esistere gli intessi personali quando si amministra la cosa pubblica. La Lega va avanti per la sua strada per il bene di tutti a prescindere dalle chiacchiere e dai comportamenti infantili di qualcuno». (al.al.)