Tributi comunali a Sant’Omero Ora si può rateizzarli per 18 mesi

28 Giugno 2016

SANT’OMERO. Rateizzazione e compensazione dei tributi comunali a Sant’Omero, ora è possibile. Il consiglio comunale ha varato il regolamento che permetterà a cittadini e imprese che affrontano...

SANT’OMERO. Rateizzazione e compensazione dei tributi comunali a Sant’Omero, ora è possibile. Il consiglio comunale ha varato il regolamento che permetterà a cittadini e imprese che affrontano condizioni economiche svantaggiate, di compensare quanto dovuto.

Intanto, sarà possibile rateizzare i debiti verso il Comune (come imposte e tributi) per un massimo di 18 mesi ma anche di compensare le tasse con i crediti vantati nei confronti dell’ente debitore. Questo secondo aspetto riguarda prevalentemente le imprese (che offrono beni e servizi) che ovviamente operano a Sant’Omero e che, quindi, sono sottoposte a contribuzione locale. Il regolamento prevede, infatti, diverse fattispecie per cui è possibile procedere alla compensazione. E’ la prima volta che l’ente locale santomerese vara uno strumento di questa natura che mira a migliorare il rapporto fra Comune e contribuente ora, in particolare, che tanto i Comuni quanto cittadini ed imprese versano in condizioni di disagio economico. Del resto, la logica aiuta a comprendere che il debito che il Comune vanta verso terzi creditori è certo mentre, spesso, per i tributi non c’è la sicurezza che i tutti paghino il dovuto e nei tempi giusti; ciò perché spesso il primo a non onorare agli impegni assunti è proprio l’ente locale.

Il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii, esprime soddisfazione sostenendo che questo regolamento ha l’obiettivo di raggiungere un equilibrio nei rapporti. Il braccio di ferro fra contribuenti morosi ed ente inadempiente porta solo a ritardi nei pagamenti delle spettanze facendo lievitare i costi per i ricorsi. La soluzione prospettata con il regolamento vuole superare questo limite. Sant’Omero, è risaputo, non naviga in un buone acque ed anche il bilancio non approvato per vizi di forma non agevola nella buona e regolare gestione comunale. Va aggiunto, poi, che pende al Tar ancora il giudizio di merito relativo alla dichiarazione di dissesto finanziario contro cui l’opposizione consiliare aveva fatto ricorso, ottenendo la sospensiva.

Alex De Palo

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