«Troppi costi, gestione scellerata della piscina comunale»

7 Aprile 2015

TERAMO. «L’ennesimo pasticcio della giunta». Gianguido D’Alberto, capogruppo del Pd in consiglio, definisce così la gestione della piscina da parte dell’amministrazione. A maggio scadrà la proroga...

TERAMO. «L’ennesimo pasticcio della giunta». Gianguido D’Alberto, capogruppo del Pd in consiglio, definisce così la gestione della piscina da parte dell’amministrazione. A maggio scadrà la proroga dell'affidamento alla società di nuoto che si occupa della struttura, ma secondo il rappresentante dell'opposizione non c’è alcuna chiarezza sul futuro e su alcuni aspetti ritenuti allarmanti della situazione maturata finora. «Dai dati forniti dagli uffici con riferimento agli ultimi due esercizi», evidenzia D’Alberto, «emerge che solo i costi per il consumo del gas hanno inciso per 170mila euro nel 2013 e per 240mila euro nel 2014». Spese che gravano sul bilancio dell’ente e che sono il sintomo, a detta del consigliere, di una «gestione scellerata». «Per quale ragione», chiede il capogruppo Pd, «non si è provveduto ad effettuare, in capo ai concessionari, la volturazione dei contratti inerenti le varie forniture previste nelle convenzioni stipulate almeno dal 2007 ad oggi? Per quali ragioni le amministrazioni di centrodestra che si sono succedute in questi anni non hanno fatto le dovute verifiche e applicato le eventuali sanzioni?». Costi così alti, sempre secondo D'Alberto, dipendono anche dalla scarsa manutenzione a cui il Comune ha contribuito con 80mila euro fino al 2012 e con 50mila euro annui previsti nell'ultima convenzione. «Sono stati versati questi fondi?», domanda il consigliere democratico, «oppure c'è un rapporto tra questi importi e le spese per le bollette?». D'Alberto, dunque, chiede quali interventi di manutenzione straordinaria siano stati avviati negli anni e soprattutto quali opere il Comune, in quanto proprietaria della piscina, ha indicato come prioritarie alla società che gestisce l'impianto. (g.d.m.)