Troppi dipendenti in ferie La Cgil: c’è poco personale

Roseto, ieri dopo le proteste sono iniziati i lavori di pulizia sul lungomare Il sindacato e il Pd attaccano il Comune: da anni non vengono fatte assunzioni
ROSETO. «Sarebbe opportuno che il consigliere Filiberto Di Giuseppe si informi su come funziona la macchina amministrativa prima di uscire con sparate demagogiche che non giovano a nessuno». Non si è fatta attendere la replica alle pesanti accuse formulate dal consigliere di maggioranza Di Giuseppe (Pdl), il quale, dati alla mano, ha puntato il dito contro l’elevato livello di assenteismo dei dipendenti comunali durante le festività appena passate. Amedeo Marcattili, segretario provinciale della Funzione pubblica Cgil, ha preso le difese dei dipendenti del Comune di Roseto, sottolineando la grave carenza di personale in diversi settori, tra cui quello che riguarda la cura della città. Nel frattempo, peraltro, ieri sono finalmente iniziati i lavori di pulizia del lungomare.
«Da molto tempo denunciamo questo aspetto» conferma infatti il sindacalista «e l’immobilismo delle varie amministrazioni che si sono alternate alla guida della città con il risultato che è sotto gli occhi di tutti: anni senza assunzioni, né la prospettiva di concorsi, tanto che a tutt’oggi a occuparsi delle strade e del verde di Roseto sono appena 21 lavoratori, compresi i giardinieri, e un solo Lsu a 20 ore settimanali». Difficile con questi numeri tenere sotto controllo l’intero territorio comunale che si estende per 54 chilometri quadrati, frazioni comprese. Dunque niente a che vedere con la vicenda dei vigili urbani di Roma, secondo il sindacalista, cui Di Giuseppe aveva invece accostato la situazione rosetana. «È bene tenere presente», aggiunge Marcattili «che le ferie sono irrinunciabili e che alcuni dipendenti non possono non usufruirne tanto che vengono assegnate d’ufficio. Non vorrei che sollevare il polverone sul personale possa servire a giustificare l’affidamento di alcuni servizi all’esterno, ripetendo l’errore commesso da altri enti pubblici, che si sono ritrovati a sostenere costi maggiori con una qualità inferiore dei servizi». Marcattili si è inoltre dichiarato pronto a sedersi a un tavolo con il Comune e le altre forze sindacali per valutare insieme le reali intenzioni dell’amministrazione sull’aspetto dell’esternalizzazione.
«Questa maggioranza, dal suo insediamento, non ha mai agito e operato programmando in anticipo le cose da fare», è l’idea del Pd locale «un esempio è rappresentato dalle luminarie per le festività installate con ritardo a ridosso del Natale. Le risorse a disposizione le hanno impiegate male e con ritardo. Vivono alla giornata cercando di scaricare le responsabilità sempre sugli altri. Noi riteniamo che i dipendenti si comportino responsabilmente come hanno sempre fatto; chi li dipinge diversamente, evidentemente, lo fa perché vuole esternalizzare molti servizi».
Federico Centola
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