Trovato un altro reperto, ma i lavori non si fermeranno

13 Febbraio 2016

TERAMO. Nuovo intervento della Soprintendenza alle belle arti nel cantiere dove sono in corso i lavori di rifacimento di corso San Giorgio dopo che gli scavi hanno fatto venire alla luce un muretto...

TERAMO. Nuovo intervento della Soprintendenza alle belle arti nel cantiere dove sono in corso i lavori di rifacimento di corso San Giorgio dopo che gli scavi hanno fatto venire alla luce un muretto di epoca non ancora precisata. Non è passata inosservata, infatti, la presenza sul posto di un’archeologa che proprio ieri ha rimesso al soprintendente la relazione sul rinvenimento che ha messo in apprensione l’amministrazione comunale per un possibile stop ai lavori. In apprensione poiché le polemiche con i commercianti sull’estensione dei lavori potrebbero inasprirsi con una eventuale battuta d’arresto sui tempi. Dopo l’analisi dei rinvenimenti emersi nella prima fase, il Comune era giunto a un accordo con la Soprintendenza che ha concesso un nulla osta preventivo qualora fossero affiorati materiali riconducibili ai vecchi sistemi i fognari, ma il nulla osta non vale per altre tipologia di ritrovamenti.

Tuttavia da una prima analisi sommaria della relazione consegnata dall’archeologa sembra che il muretto emerso sia una vecchia struttura fondante dei palazzi ottocenteschi del centro storico. In tal caso il cantiere non subirebbe alcuno stop. Se, come sembra, dovesse essere confermato che il reperto sia una vecchia struttura fondante i lavori potrebbero proseguire e l’iter autorizzativo risolversi nel giro di una manciata di giorni. Sarà determinante il parere del soprintendente che al termine delle valutazioni stabilirà se prescrivere al Comune accorgimenti di tutela per riparare la consistenza del reperto. (m.d.t.)

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