Truffa Stato Antartico: udienza per i 3 teramani

TERAMO. È iniziato a Catanzaro il processo ai tre teramani coinvolti nell’inchiesta sulla presunta truffa dello Stato Antartico. Si tratta del commercialista Enrico Gambini, (difeso dall’avvocato...
TERAMO. È iniziato a Catanzaro il processo ai tre teramani coinvolti nell’inchiesta sulla presunta truffa dello Stato Antartico. Si tratta del commercialista Enrico Gambini, (difeso dall’avvocato Cataldo Mariano), del consulente tecnico di Pineto Federico Lombardi (assistito dall’avvocato Maria Assunta Chiodi) e del medico no vax Roberto Petrella (assistito dall’avvocato Tommaso Navarra). Il processo inizierà il 28 marzo. Per l’accusa sostenuta dal procuratore Nicola Gratteri, tutta da dimostrare nel corso del dibattimento, avrebbero organizzato una colossale truffa messa a segno con l’invenzione dell’esistenza dello Stato Teocratico Antartico di San Giorgio. Un’associazione che, sempre secondo la Procura, avrebbe preso soldi per concedere le cittadinanze, prospettando vantaggi di vario tipo tra cui anche molti di natura fiscale.
Secondo l’ipotesi accusatoria, per dare credibilità agli occhi delle vittime i trenta avrebbero messo in piedi un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al falso (le ipotesi di reato contestate) utilizzando tutta una serie di artifici tra cui la creazione (sempre secondo l’accusa senza alcun riconoscimento ufficiale) di varie istituzioni come Corte di Giustizia, Governo Supremo, varie delegazioni territoriali, di una gazzetta ufficiale, di numerosi siti internet e, soprattutto, di documenti d’identità anche validi per l’espatrio. In tal modo, sostiene l’accusa, avrebbero indotto oltre 700 persone residenti in tutta Italia a chiedere e ottenere la cittadinanza dell’inesistente Stato Antartico previo pagamento di una somma di denaro variabile tra i 200 e i 1.000 euro. Così, a questo proposito ha scritto il gip Matteo Ferrante a pagina 5 dell’ordinanza cautelare: «Pur nell’assoluta consapevolezza della totale non veridicità delle loro affermazioni, essi hanno falsamente prospettato, in cambio dell’acquisto della cittadinanza, la possibilità di poter conseguire diversi benefici in alcun modo ottenibili tra cui una tassazione agevolata con imposta al 5% con contestuale esonero dell’imposizione in Italia, iscrizione al Pra (il Pubblico registro automobilistico) diversi autoveicoli a carico dello Stato di san Giorgio per evitare azioni esecutive».(d.p.)

