Truffe con le aziende a Rovigo: arrestata avvocatessa teramana
C’è anche un’avvocatessa 64enne originaria di Teramo e residente in provincia di Monza tra i sei colpiti da misure cautelari eseguite dalla guardia di finanza di Rovigo nell’ambito di un’inchiesta...
C’è anche un’avvocatessa 64enne originaria di Teramo e residente in provincia di Monza tra i sei colpiti da misure cautelari eseguite dalla guardia di finanza di Rovigo nell’ambito di un’inchiesta che contesta i reati di associazione a delinquere, bancarotta, autoriciclaggio, truffa ed esercizio abusivo dell’attività bancaria. Tutto è iniziato con il fallimento depositato il 3 luglio 2019 di un’azienda del posto in liquidazione: grazie alla segnalazioni alla Procura del curatore fallimentare incaricato dal tribunale di Rovigo è stato scoperto un giro di aziende “decotte” che venivano fatte fallire creando illeciti proventi dagli indagati. Gli arrestati sono un imprenditore di 60 anni di Imperia, residente in provincia di Parma, che è in custodia cautelare in carcere, l'avvocatessa originaria di Teramo residente in provincia di Monza Brianza e un promotore finanziario, non iscritto all'albo, di 44 anni, torinese, residente in provincia di Asti, entrambi ai domiciliari. Gli altri indagati sono un 53 enne di Pavia, un 47 enne di Cremona e un 55 enne di Arezzo, gravati da misure legate all'esercizio della professione. Le perquisizioni a carico degli indagati sono state 15 e sono stati esaminati 70 conti correnti. Le località interessante sono undici: Occhiobello (Rovigo), Imperia, Cavriglia (Arezzo), Crema (Cremona), Canelli (Asti), Taggia (Imperia), Blevio (Como), Firenze, Pavia, Giussano (Monza Brianza) e Fontanellato (Parma)

