Tubo piomba sul palco del teatro durante il saggio: ragazza sfiorata

È accaduto nel corso dello spettacolo del liceo coreutico, la sbarra di cinque chili poteva uccidere Controlli dei vigili del fuoco, il gestore deve ripresentare le certificazioni. Brucchi: no alla chiusura
TERAMO. Stava per trasformarsi in tragedia, venerdì sera al teatro Comunale, la festa di fine corso degli allievi del liceo coreutico di Teramo. Alla fine del saggio, quando tutti i ragazzi erano raccolti al centro del palco per i saluti finali, improvvisamente dal soffitto si è staccato un tubo metallico che è caduto a terra sfiorando una delle giovani ballerine. La scena si è consumata davanti a centinaia di persone che stavano assistendo allo spettacolo, per lo più parenti degli studenti, i quali si sono resi conto del pericolo corso dai ragazzi dal forte rumore provocato dalla spranga quando è piombata sul pavimento di legno del palcoscenico. Sono seguiti attimi di smarrimento sia da parte del pubblico, sia degli stessi allievi e dei loro insegnanti, tutti increduli e, soprattutto, incapaci di assumere una decisione adeguata al momento. La presentatrice, Serena Suriani, benché spaventatissima ha cercato di tranquillizzare i presenti e ha continuato a condurre dopo aver fatto spostare gli allievi dal punto dove è caduta la sbarra, rimasta poi a terra fino alla fine dello spettacolo, cioè per un’altra mezz’ora. Solo quando si chiuso il sipario, i vigili del fuoco presenti all’interno del teatro hanno rimosso il tubo dal palco. «Abbiamo effettuato un controllo e devo dire che abbiamo paura che possano verificarsi altri episodi simili», dirà uno dei pompieri mentre cercava di accelerare l’uscita dei ragazzi dal proscenio. «Ho sentito come un vento vicino al viso e il tutù che si è mosso», racconta la ragazza sfiorata dal tubo. E la mamma le ha detto: «Se ti avesse colpito, adesso non saresti qui a festeggiare».
I vigili del fuoco hanno completato i sopralluoghi nel teatro già nella giornata di ieri ricostruendo che il pezzo di quasi 5 chili piombato sul palco, e lungo un metro e 20 centimetri, era un tubo di ferro della struttura dello schermo, di cui fungeva da piede. I vigili al termine delle ispezioni hanno invitato i gestori, la società Smeraldo srl della famiglia Spinozzi, a ripresentare le certificazioni di sicurezza relative al palco e il rilascio di alcune autorizzazioni, peraltro già prodotte in passato quando nacquero problemi sul possesso delle certificazioni anticendio. I vigili hanno notificato il provvedimento sia al Comune che alla prefettura, ma intanto il sindaco Maurizio Brucchi, informato dell’accaduto, si era già messo in moto per accertare le responsabilità dell’episodio e valutare se fosse necessario un provvedimento di chiusura. L’ordinanza non si è resa necessaria dal momento che la famiglia Spinozzi, già nel pomeriggio di ieri, ha effettuato le attività di verifica e chiamato i tecnici autorizzati al rilascio dei documenti chiesti dai vigili, pertanto la struttura è rimasta aperta nel pomeriggio di ieri e sarà aperta alle attività programmate in calendario anche domani.
«Le attività di manutenzione e verifica della sicurezza spettano al gestore», ha puntualizzato il sindaco Brucchi, «mentre per quel che riguarda le competenze dell’amministrazione comunale il cineteatro ora è a posto. Ero pronto a firmare l’ordinanza di chiusura, ma sono lieto che non sia necessario e che l’incidente non abbia avuto gravi conseguenze». Sull’episodio non sono mancate critiche da parte del consigliere del Movimento 5 Stelle Fabio Berardini, che ritiene l’accaduto grave alla luce dei recenti lavori di messa a norma e si dichiara pronto a rivolgersi alle autorità per accertare un’eventuale rilevanza penale del caso. «Fino a quando potremo contare sulla fortuna? L’incolumità dei cittadini e la sicurezza degli edifici pubblici non va presa sottogamba». Brucchi ha replicato così: «Non rispondo a chi coglie queste occasioni per fare sciacallaggio. Non possiamo prevedere l’imponderabile».
Federico Centola
Marianna De Troia
©RIPRODUZIONE RISERVATA

