Tubo rotto da mesi Liquami nel porticato della palazzina Ater

Colleatterrato, protestano gli inquilini delle case popolari «C’è una puzza terribile: l’abbiamo segnalato, ma a vuoto»
TERAMO. Rientrare e uscire da casa da qualche settimana a questa parte non è certo piacevole per gli abitanti della palazzina Ater di via Giovanni XXIII a Colleatterrato basso. Da parecchio, infatti, è rotta la colonna di scarico delle cucine di alcuni appartamenti della palazzina. Acque sporche filtrano attraverso i muri e finiscono per riversarsi nell’atrio dell’edificio, accanto all’ingresso.
La perdita delle tubature è stata da tempo segnalata all’Ater e più di un mese fa c’è stato anche un sopralluogo di alcuni tecnici. «Ma ci hanno detto di metterci l’animo in pace», raccontano i residenti, «in quanto l’Ater non può riparare il guasto, non ci sono squadre di manutentori e soldi. Quindi dovremmo farci i lavori da soli». Ovviamente non tutti possono affrontare la spesa per riparare la tubatura.
Ma la puzza all’ingresso della palazzina al numero civico 32 è ormai insopportabile. Non solo: l’acqua sporca e piena di sapone (derivante dal lavaggio dei piatti) sta corrodendo le mattonelle del porticato d’ingresso. «La grande pozzanghera che si è creata, oltre a mandare cattivo odore e a corrodere il pavimento, è anche oleosa, per cui se di notte qualcuno non la deve, rischia pure di cadere», sottolineano gli abitanti. Per cercare di ovviare al problema gli abitanti della palazzina hanno escogitato un sistema. Hanno sistemato un grosso secchio in corrispondenza della perdita d’acqua. Quando questo si riempie di liquami qualcuno lo prende e lo va a buttare nell’erba.
«Non può andare avanti così, anche perchè con il caldo la puzza aumenterà», fanno notare i residenti, «e poi il secchio si riempie velocemente, visto che ci finiscono gli scarichi di tre cucine. Noi sinceramente pensiamo che l’Ater in fondo non dovrebbe spendere poi tanto per rifare la tubatura. Non è possibile che un istituto non abbia fondi per riparare un simile guasto. Anche perchè in una palazzina vicina quest’inverno hanno rifatto i pavimenti. Quindi non si capisce perchè nella nostra non sia possibile la riparazione della tubatura». (a.f.)
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