Tunisino accoltellato, c’è un fermato

9 Gennaio 2022

È il connazionale indagato, la Procura gli contesta il tentato omicidio. Resta da chiarire il movente, il ferito sta meglio

MARTINSICURO. Il fermo indiziario disposto dalla Procura è scattato nella notte tra venerdì e sabato, dopo ore di serrate indagini dei carabinieri della compagnia di Alba sull’accoltellamento del 26enne tunisino. Il fermato è un coetaneo connazionale del ferito a cui il pm Francesca Zani contesta il tentato omicidio. All’uomo i militari sono arrivati grazie ad alcune testimonianze e, sembra, al riscontro di qualche telecamera della zona in cui è avvenuto la violenta aggressione.
Resta tutto da chiarire il movente che potrebbe essere un regolamento di conti. E su questo fronte una delle ipotesi su cui gli investigatori lavorano è quello dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nelle prossime ora il fermo dovrà essere convalidato dal gip.
Intanto migliorano le condizioni del 26enne che nella tarda mattinata di venerdì è stato colpito con due fendenti alla schiena nella zona dell’approdo. L’uomo, dopo essere stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, è stato dichiarato fuori pericolo anche se resta in prognosi riservata. E non si esclude che, con il miglioramento delle sue condizioni, l’uomo possa essere ascoltato dai militari. L’allarme è scattato poco dopo le 13.30 di venerdì quando l’uomo è stato portato all’ingresso del distretto sanitario di Villa Rosa da un suo connazionale che ha raccontato di averlo soccorso sul lungomare dopo aver ricevuto una sua telefonata con cui gli chiedeva aiuto. La prima a intervenire è stata la dottoressa Federica Di Violante con un primo soccorso che ha stabilizzato il ferito. In poco tempo sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 e l’uomo è stato trasportato all’ospedale Mazzini di Teramo dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico al termine del quale è stato ricoverato in prognosi riservata. Al distretto sanitario sono intervenuti anche i militari che hanno raccolto la testimonianza del connazionale che ha accompagnato il ferito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA