Turismo a Roseto, arrivi stabili A calare (-19%) sono le presenze

ROSETO. Decremento delle presenze nel 2023 rispetto alla scorsa stagione estiva (il dato però è ancora parziale), ma anche stabilità nel numero degli arrivi e una crescita della destagionalizzazione....
ROSETO. Decremento delle presenze nel 2023 rispetto alla scorsa stagione estiva (il dato però è ancora parziale), ma anche stabilità nel numero degli arrivi e una crescita della destagionalizzazione. È il quadro che esce fuori dalla conferenza stampa di ieri mattina in sala consiliare, dove l’amministrazione rosetana ha voluto smorzare il clamore sul calo delle presenze, comunque confermato, comunicando una serie di dati e statistiche analizzate anche dalla nuova piattaforma per il pagamento della tassa di soggiorno, PayTourist, lanciata questa estate. Alla conferenza erano presenti il sindaco Mario Nugnes, l’assessore al turismo Annalisa D’Elpidio, la presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti, l’assessore alla cultura Francesco Luciani, i consiglieri Lorena Mastrilli e Vincenzo Addazii e il responsabile del gruppo “Operazione Turismo”, nonché gestore dello Iat nell’ultima stagione estiva, Leonardo Faccenda.
«Si denota un livello stabile nel numero di arrivi in riferimento al 2022», ha detto Nugnes, «circa 80.000, miglior risultato dal 2018. A fronte di questo, si denota un decremento nel numero di presenze del 19,17 per cento rispetto allo scorso anno e le motivazioni possono essere riferite a fattori economici o alla preferenza di destinazioni estere, ma anche a mutamenti nel modo di fare vacanza. A incidere inoltre c’è stato un mese di giugno complicato dal punto di vista meteorologico». L’assessore D’Elpidio ha dichiarato: «Sono convinta che ognuno di noi deve fare di più, a partire dall’amministrazione comunale, perché il turismo è un affare di tutti. Quando avremo i dati definitivi faremo un’analisi più completa, ma comunque vorrei sottolineare un aumento del 12 per cento nel numero di arrivi tra aprile e maggio, segno che è giusto puntare sulla destagionalizzazione attraverso la collaborazione di tutti, strutture e attività commerciali». Importante è anche l’analisi della tipologia di visitatori, dove il 63 per cento è rappresentato da famiglie, il 25 per cento da gruppi e il 12 per cento da singoli. «Molti hanno notato meno passeggio sul lungomare, e questo potrebbe far credere che a Roseto c’è stata poca gente», ha spiegato Faccenda, «in realtà molti hanno scelto i campeggi, da dove i turisti, avendo a disposizione tutti i servizi, tendono a non uscire».
Luca Venanzi
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