«Turismo in ripresa ovunque, ma da noi rimane al palo»

L’albergatore Violanti: la tassa di soggiorno è un disastro Servirebbe un centro di talassoterapia nell’ex Rosa Maltoni
GIULIANOVA. «Per la prossima stagione estiva ci sono prenotazioni in linea con le presenze del 2017, ma se non si fa qualcosa il turismo a Giulianova resta al palo». Così, a poche settimane dell’avvio della stagione estiva, dice Giorgio Violanti contitolare dell’hotel Baltic. «Dappertutto il settore turistico fa registrare mediamente un incremento del 5%, mentre a Giulianova va bene se confermiamo i flussi dell’anno precedente», dice l’imprenditore che sottolinea come la buona parte degli arrivi si concentri solo nei mesi di luglio ed agosto in quanto si riesce ad intercettare ancora poco il turismo di bassa stagione. Dice Violanti: «Occorrerebbero iniziative diverse per attrarre la domanda. La nostra da sempre è una località per famiglie, ma occorre creare anche un’offerta extrascolastica per far crescere occupazione e redditività. Purtroppo c’è carenza di spunti di un certo spessore».
L’albergatore romagnolo, ormai da molti anni sulla scena giuliese, parla anche della ex colonia Rosa Maltoni Mussolini e afferma: «Rimane un bel sogno quello di creare nella struttura un centro talassoterapico che consentirebbe a tutte le aziende ricettive di allungare la stagione da marzo a novembre con un notevole impulso per il lavoro e per l’intero tessuto sociale. Il periodo turistico non può durare solo due o tre mesi visto che l’economia cittadina vive di questo. Esiste un respiro corto ed abbiamo di fronte una sfida da cogliere anche per sostenere l’intero comparto produttivo direttamente o indirettamente collegato alla presenza turistica».
Sull’imposta di soggiorno Violanti non ha dubbi: «E’ un vero disastro. In campagna elettorale l’attuale amministrazione si era espressa negativamente e poi invece c’è stato un cambio di rotta ingiustificato. Un balzello non ospitale e che serve solo per fare cassa senza offrire nulla in cambio. Molte strutture, in bassa stagione, ospitano gratuitamente bambini fino a 12 anni, mentre il Comune dai 10 anni in su applica l’imposta. In alcuni casi di esonero i genitori devono riempire due fogli con allegato documento per chiedere la deroga. Siamo proprio fuori dal concetto di accoglienza che è alla base della cultura abruzzese» L’imprenditore ricorda che i 350 mila euro di incasso generati dall’imposta sono risorse sottratte alle attività commerciali. «Meno male», conclude Violanti, «che ci viene in soccorso la bellezza della località, la tradizione, la storia e la mentalità del territorio disponibile e aperta».
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