Turismo religioso, l’assessore punta a far conoscere le chiese

30 Ottobre 2019

ATRI. Atri punta sul turismo religioso. Dopo la recente firma tra l’assessore regionale al turismo Mauro Febbo e i rappresentanti del clero abruzzese del protocollo che mira ad intercettare il...

ATRI. Atri punta sul turismo religioso. Dopo la recente firma tra l’assessore regionale al turismo Mauro Febbo e i rappresentanti del clero abruzzese del protocollo che mira ad intercettare il segmento turistico Wto (World Trade organization), l’organizzazione mondiale del turismo legato alla fede che fa viaggiare masse di pellegrini, anche la città ducale vuole cogliere questa opportunità. Con le sue dieci chiese, senza contare la cattedrale, si pensa a un percorso per le vie del centro storico capace di far scoprire tutti i tesori. Secondo una graduatoria nazionale elaborata dal coordinamento nazionale pellegrinaggi italiani, all’ottavo posto in termini di presenza di pellegrini in Abruzzo c’è il santuario di San Gabriele con 2 milioni di visitatori e 400mila pernottamenti annui. L’assessore al turismo e alla cultura del Comune di Atri Domenico Felicione ha detto: «Quello del turismo religioso è senza dubbio un’opportunità che va pianificata e strutturata, Atri non ha nulla da invidiare ad altre località religiose e occorre solo creare un indotto capace di accogliere e far soggiornare i pellegrini nella nostra città. I dipinti del De Litio , la storia di Santa Reparata , la chiesa di San Domenico e San Francesco e altre con un accordo con la Curia potrebbero creare un percorso di visite».(d.f.)
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