Turismo sostenibile, l’ateneo lancia nuovo corso di laurea
TERAMO. È il momento giusto per investire in formazione e turismo: ne sono convinti all'UniTe, al punto da dare il via a un corso di laurea triennale mirato sul tema. Un percorso di studi che nasce...
TERAMO. È il momento giusto per investire in formazione e turismo: ne sono convinti all'UniTe, al punto da dare il via a un corso di laurea triennale mirato sul tema. Un percorso di studi che nasce all'interno della facoltà di Scienze politiche e per il quale a breve saranno aperte le iscrizioni. Si chiama Turismo sostenibile e proprio della sostenibilità fa il suo punto di forza, in linea con quelle che sono le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale del turismo, gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e le strategie politiche dell'Europa.
Ieri il corso è stato presentato alla stampa dal rettore Dino Mastrocola, dalla preside di Scienze Politiche Francesca Fausta Gallo e dal presidente del corso Pietro Gargiulo. L'obiettivo è di formare figure professionali capaci di muoversi in un settore profondamente mutato negli ultimi anni e di promuovere un turismo responsabile, sostenibile e accessibile. «La facoltà di Scienze politiche sta portando avanti una revisione al proprio interno volta a rendere l'offerta formativa al passo con i tempi e le necessità: in questa ottica si inserisce il nuovo corso in turismo sostenibile», ha spiegato la preside Gallo. Il corso guarda ai giovani diplomati, ma anche a quanti operano già nel settore e intendono acquisire maggiori conoscenze. «Accanto alla didattica ci saranno un'ampia offerta di tirocini e un contatto diretto con le realtà del territorio. Il turismo è il settore che forse più di tutti ha patito l'emergenza Covid: proprio per questo è un settore sul quale investire, anche in forza degli elementi di fiducia dell'Europa», ha aggiunto Gargiulo.
Il percorso è incentrato sul concetto di sostenibilità economica, sociale e ambientale, ma una particolare attenzione viene riservata anche alle esigenze di sviluppo del territorio, in particolare alle aree interne e marginalizzate che costituiscono la parte prevalente del territorio abruzzese e dell’Italia centro-meridionale. L'obiettivo è quello di formare sia figure più tradizionali del settore che nuove figure professionali (ad esempio quelle di progettista di itinerari e prodotti turistici; destination manager; esperto di turismo digitale e sostenibile).(v.m.)
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