Tutela dei beni comuni, al via la raccolta firme in municipio

26 Luglio 2019

TERAMO. Anche il Comune di Teramo aderisce alla raccolta firme volta a portare in parlamento l’iniziativa di legge popolare per la tutela dei beni pubblici e comuni, promossa dal comitato “Stefano...

TERAMO. Anche il Comune di Teramo aderisce alla raccolta firme volta a portare in parlamento l’iniziativa di legge popolare per la tutela dei beni pubblici e comuni, promossa dal comitato “Stefano Rodotà”. «L’Italia presenta uno dei patrimoni naturali ed artistici più ricchi al mondo per diversità e ricchezza», sottolinea il Comune in una nota, «ma dal 1990 ad oggi i governi italiani hanno venduto a privati una fetta di patrimonio che ammonta a 900 miliardi di euro. Boschi, colline, interi borghi e palazzi storici, riserve idriche, infrastrutture e collezioni artistiche, sono tutti stati oggetto di acquisizioni private». Una situazione a fronte della quale, nella «convinzione che il futuro dell’Italia dipende da come proteggiamo i beni comuni dalle ondate di privatizzazioni che da decenni interessano il nostro paese», l’amministrazione comunale, su impulso dell’assessore Sara Falini, ha aderito all’iniziativa attivando il servizio di raccolta firme presso gli uffici della segreteria generale, al secondo piano del palazzo municipale di via Carducci. Il servizio sarà attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì anche dalle 15:30 alle 17. «Con la firma e il contributo simbolico di un euro si cercherà di portare in parlamento la legge di iniziativa popolare sui beni comuni oltre che entrare a far parte della prima società di mutuo soccorso intergenerazionale Delfino» si legge ancora nella nota del Comune. La raccolta firme terminerà il prossimo 20 agosto e per oggi è stato indetto il ‘firma day’ con l’invito a «tutti gli interessati a recarsi presso gli uffici municipali a sottoscrivere la petizione».