Tutte le associazioni di categoria contro i pennelli salva-spiaggia

Alba, in arrivo altre due osservazioni che dicono sì al ripascimento e no alle barriere perpendicolari: «Saranno inutili e snatureranno il litorale». Sull’opera da due milioni di euro deve decidere la Regione
ALBA ADRIATICA. Seppur con alcuni distinguo, tutte le associazioni di categoria degli operatori turistici di Alba Adriatica, ma anche di Tortoreto, sono contrarie ai due pennelli che la Regione vuole realizzare nella zona nord albense dilaniata da erosione e mareggiate, nell’ambito del progetto di messa in sicurezza temporanea della costa chiamato “spiaggia di alimentazione”. Sono in arrivo, infatti, altre due osservazioni all’opera da due milioni, la cui pratica è ferma fino alla prossima settimana al servizio valutazioni ambientali della Regione proprio per dare possibilità ai soggetti interessati di esprimere considerazioni sull’intervento. L’opera, programmata per essere terminata entro l’estate 2021 ma che rischia di slittare, prevede la realizzazione di un maxi ripascimento da 100mila metri cubi di nuova sabbia e di due lunghi pennelli perpendicolari di contenimento, fatti di massi sommersi, per garantire la durata dell’opera per alcuni anni.
Una delle nuove osservazioni sarà firmata da quasi tutte le associazioni dei balneatori e degli albergatori albensi e tortoretane. In sintesi, le sigle tornano a dire «sì al ripascimento, no ai pennelli». Si legge nella bozza finale ancora da ufficializzare: «Esprimiamo convinta e favorevole adesione al ripascimento “libero-puro” a condizione che le analisi granulometriche e colorimetriche dei materiali prelevati siano compatibili e idonee per dimensioni e colore ai sedimenti del tratto di arenile oggetto dell’intervento». Si aggiunge però: «Per quanto riguarda le due opere di contenimento (pennelli) esprimiamo forte contrarietà, poiché non riusciamo a comprendere in quale modo tali opere possano influire sulla durata temporale del versamento di sabbia, in quanto lo stesso versamento per la gran parte è collocato all’esterno e a sud dei pennelli», poi ancora: «Queste barriere di contenimento avranno comunque una “vita utile” breve, nel contenere e rilasciare la sabbia del versamento; oltre tale limite temporale queste saranno completamente emerse snaturando e alterando in maniera significativa il litorale e il paesaggio della costa».
Tra le sigle che presenteranno questa osservazione, però, si sfila, non senza generare clamore, l’associazione dei balneatori albensi Oba. «Non vogliamo i pennelli ma, se proprio sono necessarie opere di contenimento, allora chiediamo di realizzare già le barriere parallele anziché quelle perpendicolari», dice il presidente di Oba Marcello Spinosi, che annuncia una osservazione autonoma che sarà redatta con l’ausilio di un tecnico. Spinosi lancia però un appello «all’unità degli operatori e della città, non possiamo perdere questa occasione e ulteriore tempo». Nelle settimane scorse era stata formalizzata un’altra osservazione contraria ai pennelli, quella della concessione New Gambero, tra le più colpite da mareggiate ed erosione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

