«Tutti uniti per evitare che ci dimezzino l’ospedale»

30 Novembre 2016

GIULIANOVA. Sull’ospedale, sulla sua difesa ed il concreto rilancio il Cittadino Governante ha inviato una lettera aperta al sindaco, ai gruppi consiliari, ai comitati di quartiere ed ai giuliesi....

GIULIANOVA. Sull’ospedale, sulla sua difesa ed il concreto rilancio il Cittadino Governante ha inviato una lettera aperta al sindaco, ai gruppi consiliari, ai comitati di quartiere ed ai giuliesi. Secondo il gruppo di opposizione occorrerebbe con urgenza indire una riunione tra tutte le forze politiche e, alla presenza del sindaco, lavorare in modo incisivo attorno ad una piattaforma da sottoporre a Regione ed Asl.

Per il Cittadino Governante l’ospedale di Giulianova dovrebbe essere considerato di primo livello e, quindi, riappropriarsi dei reparti chiusi in passato come ostetricia e ginecologia, pediatria e urologia acquisendone di nuovi come neurologia e oculistica, oltre all’osservazione breve intensiva accanto al pronto soccorso come previsto dagli standard. Secondo il consigliere Franco Arboretti la storia del nuovo ospedale fa parte della lunga serie di promesse non mantenute e parla di «un preoccupante ed oggettivo disinteresse da parte di chi si occupa delle scelte di politica sanitaria riguardanti l’ospedale di Giulianova che ha portato al suo grave ridimensionamento». A detta del Cittadino Governante c’è il rischio che il ridimensionamento in atto possa subire un’altra accelerazione che porterebbe alla chiusura dell’ospedale.

Per Arboretti non si può parlare di nuova struttura sanitaria a Giulianova avendo la Asl commissionato uno studio per la realizzazione dell’ospedale unico provinciale, ipotesi peraltro condivisa dal governo regionale. «Purtroppo» sostiene, « quello di Giulianova si avvia ad essere un ospedale di base costituito dal pronto soccorso e dalle specialità di medicina interna, chirurgia generale, ortopedia, anestesia, radiologia, laboratorio. Quindi dimezzato».

Alfonso Aloisi

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