Ucraini negli hotel, inchiesta archiviata

Le indagini scattate per favoreggiamento e truffa non hanno fatto emergere responsabilità penali
TERAMO. Archiviata l’inchiesta della Procura teramana sulla sistemazione dei profughi ucraini negli alberghi della costa. Il gip ha accolto la richiesta fatta dai pm Silvia Scamurra e Stefano Giovagnoni, titolari del fascicolo aperto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e truffa: dalle indagini non sono emersi profili di responsabilità penale.
L’inchiesta era stata aperta con l’obiettivo di accertare eventuali illeciti nella collocazione dei profughi ucraini che sono stati ospitati negli hotel della costa teramana. Partendo da un dato: ovvero verificare il coinvolgimento di persone, del tutto estranee alle strutture della Protezione civile, che ad alcuni albergatori avrebbero proposto di far arrivare gruppi di profughi in cambio di soldi, da 800 a mille euro per ogni arrivo, sulla base del principio che successivamente per quegli ospiti sarebbero arrivati i risarcimenti previsti dalle varie normative. Le indagini erano scattate dopo delle segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine su collocazioni di alcuni gruppi di ucraini negli hotel della costa teramana, collocazioni che sarebbero avvenute in particolare durante la seconda ondata di arrivi dei profughi fuggiti dalla guerra. Sulla questione dei profughi, inoltre, c’era stato anche un altro esposto alla Procura e che non c’entra nulla con quella archiviata. Questo esposto è quello presentato nei mesi scorsi da un gruppo di 25 rifugiati che ha chiesto di accertare eventuali responsabilità e omissioni relativamente alle procedure seguite per il loro trasferimento in Puglia.(d.p.)

