Uffici senza personale: chiuso lo sportello unico per l’edilizia

Nel settore tecnico la situazione si aggrava, c’è anche il rischio di perdere i finanziamenti del Pnrr Polemici Cittadino Governante e Pd: «Costantini non fa funzionare la macchina amministrativa»
GIULIANOVA. In Comune si aggrava la carenza di personale: lo sportello al pubblico dell’area tecnica è chiuso fino a data da destinarsi. Sul portone degli uffici comunali di via Bindi, nella giornata di giovedì, è apparso un cartello, firmato dal dirigente di area Andrea Sisino, dove si legge che a «causa carenza di personale, lo sportello unico per l’edilizia rimarrà chiuso al pubblico fino a nuova comunicazione». La carenza di personale, problema che perdura da anni, causato in parte della mobilità esterna verso altri enti e in parte da pensionamenti, è stata oggetto in passato di rivendicazioni sindacali, che si sono attenuate dopo che l’amministrazione comunale assunse ufficialmente l’impegno, in Prefettura, di provvedere in maniera celere alla risoluzione del problema. Una soluzione che, evidentemente, sta tardando ad arrivare, nonostante l’ente, lo scorso novembre, abbia annunciato rinforzi, bandendo alcuni concorsi per l’assunzione di nuovo personale, per un totale di cinque posti. A fare le spese della carenza di organico non sono solo gli impiegati comunali ma anche i cittadini, e a questo si aggiunge il rischio di perdere degli importanti finanziamenti, come i fondi Pnrr destinati a opere pubbliche, per la difficoltà a completare progetti e pratiche.
Le proteste, sia da parte degli utenti che di alcune forze politiche, non sono tardate ad arrivare. In merito alla chiusura al pubblico dello sportello per l’edilizia è intervenuto il leader del Cittadino governante Franco Arboretti: «Costantini ha mostrato tutta la sua inadeguatezza come sindaco», afferma, «non avendo saputo organizzare la macchina amministrativa del Comune, che ormai, a fine mandato, risulta ancora disorganizzata e carente di personale, provocando una paralisi delle attività e non soltanto nel settore edilizio». Il gruppo di opposizione rivendica di aver avanzato in consiglio comunale alcune proposte per ridefinire l’assetto delle varie aree «sia in termini di dirigenti che di personale: ma tutto è rimasto inascoltato e ora i risultati sono sotto gli occhi di tutti». Critiche giungono anche da parte del Partito democratico locale che, attraverso una nota dei coordinatori cittadini, «stigmatizza il grave disagio e i disservizi in atto per cittadini, professionisti e imprese che si sono creati con l’ennesima chiusura al pubblico dell’ufficio urbanistico nell’unico giorno di ricevimento settimanale». Per il coordinamento locale dei Dem, l’amministrazione utilizzerebbe risorse pubbliche per iniziative che spesso sono «finalizzate alla propaganda e alla distrazione di massa dei cittadini, senza riuscire a trovare risorse per potenziare il personale», per un ufficio che riveste un ruolo strategico per l’economia della città. Il Pd infine, oltre a esprimere massima solidarietà agli addetti degli uffici di competenza, data la quantità ingente delle pratiche da gestire, chiede che si prendano provvedimenti tecnico-amministrativi adeguati: «si pensi alla cose serie», conclude, «la città lo chiede ad alta voce».
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