Un aiuto alle imprese per la valorizzazione di idee innovative

Accordo fra Camera di commercio e università dell’Aquila per aumentare i brevetti, i disegni e i marchi depositati
TERAMO. Le imprese a volte possono non essere consapevoli di avere invenzioni, disegni, marchi o anche semplicemente modelli organizzativi innovativi che vanno tutelati. Ora ci sono degli esperti che possono guidare le piccole aziende teramane verso la protezione e la valorizzazione della proprietà intellettuale.
E’ stato presentato ieri mattina il progetto “Promise”, un servizio gratuito di diagnosi della proprietà industriale, frutto di un accordo fra la Camera di commercio di Teramo e l'università degli studi dell'Aquila, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico.
Il presidente dell’ente camerale, Gloriano Lanciotti, ha sottolineato come i titoli di proprietà industriale (brevetti, disegni e marchi) rappresentino un vantaggio competitivo per l’impresa che li detiene e li valorizza adeguatamente.
«E la Camera di commercio di Teramo», ha sottolineato il direttore generale dell’ateneo aquilano, Pietro Di Benedetto, «è stata la prima che ha colto l’opportunità di utilizzare un servizio che fa parte delle azioni per la crescita delle imprese del territorio che la nostra università sta mettendo in pratica già da tempo». D’altronde diversi studi dimostrano che le imprese ad alta intensità di brevetti, marchi e disegni presentano migliori performance in termini di fatturato e occupazione rispetto alle loro concorrenti che non detengono titoli di proprietà industriale.
«Oltre a brevetti e marchi spesso si sottovaluta l’importanza di disegni e “know how”», ha spiegato Luciano Fratocchi, delegato del rettore al trasferimento tecnologico, «innovazione è anche organizzativa e gestionale, spesso importanti quasi quanto quella tecnologica».
E’ stato predisposto un calendario di incontro fra gli esperti e le aziende, alla Camera di commercio: il 12 e 26 marzo e il 9 e 23 aprile (9,30-13). Le aziende che manifesteranno il proprio interesse saranno contattate per poter effettuare un incontro con docenti e specialisti dell'università nel corso della quale verranno discussi i temi della conoscenza, tutela, gestione e valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. La Camera di commercio supporterà poi le imprese nell’iter amministrativo da svolgere.
E che ci sia bisogno di una maggiore attenzione all’argomento lo dicono i numeri. Nel 2018 in provincia sono stati solo cinque i brevetti, 15 i “modelli di utilità” cioè un brevetto minore che consente nel miglioramento funzionale di un prodotto, e 133 i marchi. Anche se, precisa Fratocchi, i numeri sono più bassi del reale perchè spesso le società di consulenza vanno a depositare i brevetti altrove e così le case madri per invenzioni fatte magari in questa provincia.
La Camera di commercio è da tempo sensibile all’argomento: tramite il servizio brevetti e marchi e anche nell'ambito delle attività svolta come partner della Rete “Enterprise Europe Network” – istituita dalla Commissione europea – promuove la diffusione delle conoscenze relative alla proprietà industriale anche attraverso l'organizzazione di eventi destinati a far conoscere le opportunità e criticità relative alla tutela giuridica dei beni immateriali.
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