Un albergo assediato dai banchi del mercato

Tortoreto, protestano i titolari dell’hotel Capitano in piazza Berlinguer «I clienti costretti ad arrivare contromano e a fare lo slalom fra gente e furgoni»
TORTORETO. Albergo di Tortoreto assediato dalle bancarelle del mercato settimanale. I titolari dell’hotel Capitano descrivono come un’odissea l’operazione di accoglienza dei turisti, che avviene prevalentemente il sabato mattina, quando a Tortoreto Lido è anche giorno del mercato.
La storica struttura ricettiva ha infatti due accessi, uno su via Archimede, sede tradizionale del mercato, e una su piazza Berlinguer, dove, a causa delle misure di distanziamento anti Covid, da qualche settimana il Comune ha deciso di estendere l’area mercatale destinata ai banchi alimentari. «I nostri ospiti sono costretti con le auto a percorrere un tratto di strada contromano e poi ad attraversare il mercato in piazza Berlinguer, tra la folla, le bici e i furgoni dei venditori, mentre mancano le transenne», spiegano i titolari, «si tratta di manovre pericolose, che danno anche una pessima immagine alla nostra struttura e alla località. Di chi sarebbe la responsabilità se dovesse accadere un incidente? Per questo abbiamo chiesto al municipio almeno la presenza fissa di un vigile urbano nella finestra temporale in cui ci sono gli arrivi dei turisti. La risposta è stata favorevole, ma senza riscontro nei fatti: gli agenti e i volontari delle associazioni che collaborano con il Comune continuano a farsi vedere sporadicamente e solo per evitare assembramenti davanti alle bancarelle». Il timore degli operatori turistici, inoltre, è che la nuova disposizione dei banchi non sia temporanea ma diventi fissa.
Poi segnalano un’altra criticità: «Con la fine del mercato, intorno alle 13, i venditori lasciano cumuli di rifiuti, anche organici. La Poliservice impiega ore per intervenire, alcune volte addirittura alle 15, quando la piazza si è già riempita delle auto in sosta, soprattutto dei bagnanti. Una località turistica come Tortoreto non si può permettere un’immagine di degrado del genere ».
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