Un altro Carnevale senza carri

Mancano locali idonei a realizzarli. Il sindaco: servono 400mila euro
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Non ci sarà nemmeno quest’anno il Carnevale santegidiese, che nella sua formula tradizionale manca dal 2016. Permane il problema dei locali in cui ospitare i lavori di allestimento dei carri allegorici: quelli del centro fiera di Paolantonio sono gli unici disponibili ma le difficoltà legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro non permettono di fare nulla. All’interno, infatti, i volontari delle contrade che da sempre hanno animato la festa con le proprie realizzazioni devono usare fiamme ossidriche, maneggiare vernici e diluenti e attrezzature collegate anche alla rete elettrica. Non è possibile, pertanto, in mancanza di spazi idonei, sicuri e a norma, ospitare ragazzi e strutture.
«Abbiamo avuto degli incontri in cui sono emerse queste problematiche», spiega il sindaco Elicio Romandini, «le difficoltà sono reali e quindi, fino a quando non ci doteremo di locali sicuri, non possiamo correre rischi. La Pro loco, che ringrazio per la disponibilità, qualcosa intende fare per il Carnevale. Da parte mia e dell’amministrazione sarà garantito ogni supporto necessario per gruppi mascherati e ogni altra attività utile ad animare la tradizione allegorica, eccezion fatta appunto per i carri. Ristrutturare e mettere a norma i locali sottostanti il centro fieristico comporta una spesa di 300/400mila euro. Valuteremo se come Comune abbiamo la possibilità di accendere un mutuo per l’adeguamento di questo spazio, così da poter tornare a riaccendere la tradizione del Carnevale santegidiese».
Alex De Palo

