«Un atto sleale la bocciatura della petizione sui rifiuti»
TERAMO. «Il segno della slealtà di chi simula una volontà di mediazione solo per sfruttare a proprio vantaggio l’altrui disponibilità e della pavidità di chi preferisce la fuga ad un onorevole...
TERAMO. «Il segno della slealtà di chi simula una volontà di mediazione solo per sfruttare a proprio vantaggio l’altrui disponibilità e della pavidità di chi preferisce la fuga ad un onorevole confronto». Paola Cardelli definisce così la bocciatura, da parte del sindaco Maurizio Brucchi e della maggioranza, delle istanze contenute nella petizione sulla gestione rifiuti proposta da lei e dall’altra consigliera di opposizione Maria Cristina Marroni. Il documento, che in sostanza chiede l’introduzione della tariffa calcolata in base al pattume prodotto e vincoli stringenti sulle percentuali di raccolta differenziata da raggiungere nel prossimo decennio, ha raccolto quasi 900 firme tra i cittadini, ma di fatto è stata respinta dall’amministrazione.
Le sollecitazioni contenute nella petizione sono state infatti ritenute in parte già contemplate nel bando per la scelta del socio privato e il riaffidamento dei servizi gestiti dalla Team e per la parte rimanente non in linea con le disposizioni di legge. Secondo Cardelli, però, nessuna di queste argomentazioni è «appena sensata contro le inaggirabili istanze della petizione». La consigliera ricorda di non essersi sottratta insieme alle collega all’incontro convocato dal sindaco «solo per un profondo senso di responsabilità verso i firmatari, visto il surreale clima da bettola instauratosi alla precedente riunione dei capigruppo per la incivile condotta della segretaria comunale e del cosiddetto assessore all’ambiente». Il tentativo di archiviare la questione, dunque, a detta della consigliera sarebbe patetico e non svilisce i contenuti del documento che saranno comunque discussi nel prossimo consiglio comunale. (g.d.m.)
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